L'annullamento dei Trofei di nuoto "Listanti" e "Cimarelli" non è solo l'ennesimo danno all'immagine della città in Italia. E' la cartina tornasole che testimonia, a nostro parere, la mancanza di un vero progetto cittadino per lo sport, diversificato a seconda delle finalità agonistiche o per il semplice benessere.

L'indisponibilità della piscina di Piediluco, preannunciata per il Trofeo "Listanti" e scoperta per il "Cimarelli" solo nel giorno che avrebbe dovuto segnare l'inizio della competizione è un danno per i tanti atleti e per le loro famiglie, giunti da tutta Italia per ammirare, si fa per dire, le acque di un verde innaturale dell'impianto.

Mancanza di progettazione, dicevamo. Una mancanza che si traduce in una più generale scarsità di impianti e difficoltà per le tante società sportive ternane. La soluzione, a nostro parere, non è quella di tagliare fondi destinati al calcio.
Terni merita un impianto all'altezza della sua tradizione calcistica. Senza contare che la strategia di tagliare fondi qua e là, non apporterebbe alcuna novità in fatto di politiche per lo sport: anzi, aprirebbe una poco edificante corsa per l'assegnazione di fondi da parte delle varie discipline.

Servono gli impianti, per tutti. Non solo per alcuni. Impianti di qualità, in grado di essere utilizzati anche per altre inziative ed in grado di diventare punto di riferimento per la cittadinanza.

Infine una notazione sull'assordante silenzio delle istituzioni: nessuno, fra gli amministratori competenti, ha sentito il bisogno di far ciò che un buon amministratore deve fare: rendere conto dei propri errori o comunque delle strategie che hanno portato a questo brutto scivolone per lo sport ternano.
Comunicato stampa dell'Associazione Terni Oltre

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