Riaprire la Biblioluna di Terni

Il 21 giugno avrebbe compiuto due anni. E invece la chiusura, di circa 20 giorni fa, della BiblioLuna, un lustro della IV Circoscrizione, così almeno aveva promesso l’inaugurazione.
Una biblioteca multimediale, libri, Internet, riviste e quotidiani per 30mila cittadini, e a costo zero per l’amministrazione comunale.
Chiusa malgrado le numerose rassicurazioni del Comune. Ma “dalle enunciazioni è necessario ora passare ai fatti” afferma la vicepresidente circoscrizionale Francesca Malafoglia, portavove anche del volere dei cittadini: “L’amministrazione comunale deve, ormai improrogabilmente, trovare una immediata e soprattutto definitiva soluzione per la riapertura e per una effettiva gestione, e, come concordato nella fase di progettazione, integrarla a pieno titolo nei servizi culturali della città”.
Nonostante continui impegni, infatti, assunti dal Comune per garantire un’adeguata fruibilità della struttura, non si è ancora riusciti a trovare il modo di collocare BiblioLuna all'interno della rete dei servizi comunali.
“Alla Circoscrizione non è dato attivare contratti di collaborazione - ha precisato la vice presidente - e però il Comune non riesce a individuare una figura da decentrare nel servizio della BiblioLuna. Abbiamo tentato in tutti i modi di scongiurare il peggio: oggi purtroppo dobbiamo rilevare che malgrado le rassicurazioni, siamo in una delle condizioni peggiori in cui una amministrazione può trovarsi: chiudere un servizio negando ai cittadini la possibilità di disporre di uno spazio culturale, ricreativo e di socializzazione, perfettamente funzionante.
Passi la difficile contingenza economica per cui è quanto mai difficile aprire nuovi servizi, ma addirittura chiudere quanto già esiste e richiede un investimento veramente irrisorio al confronto della gestione della macchina comunale è assolutamente inaccettabile”.
Un servizio che finora era stato garantito da uno “sporadico e occasionale impegno dell’amministrazione comunale, con l’impiego di contrattisti, di volontari, del personale e a volte degli stessi consiglieri della Circoscrizione.
Ma “l’impegno volontario e lo slancio altruistico debbono rappresentare una preziosa eccezione e non la regola di gestione di un servizio - sottolinea - la vice presidente Malafoglia -; di sicuro la Circoscrizione non è disposta a subire ancora questa indegna condizione. L’apprezzamento e il gradimento mostrato da tutta la cittadinanza, evidenziano che sono queste le scelte strategiche su cui intervenire per migliorare le condizioni di vita e promuovere il benessere sociale”

dal Corriere dell'Umbria

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