La galleria fondovalle di Marmore ha retto complessivamente bene l’urto del primo sabato turistico.
File accettabili dell’ordine di pochi minuti nelle ore di punta, dodici - tredici e diciotto - diciannove.
Il temuto “tappo” all’altezza della Cascata non c’è stato. “Anche perché i turisti non c’erano - affonda rabbioso Mauro Paoletti del comitato disagio viabilità in Valnerina - c’è stato un calo vistoso di presenze rispetto ai sabati estivi precedenti.
Abbiamo fatto un giro nel piazzale della Cascata e non c’era parcheggiato nemmeno un bus turistico”. Dalla cooperativa Marmore falls che gestisce il parco naturalistico della Cascata confermamo che ieri di bus turistici ne sono arrivati effettivamente pochi ma che le presenze, forse inferiori rispetto ad altri sabati, rientrano comunque nelle medie stagionali.
Nessun ingorgo, presenze turistiche ridimensionate alla Cascata ma niente crolli. Dov’è dunque questo forte disagio in Valnerina di cui il comitato si fa interprete portando all’attenzione delle istituzioni una petizione con centinaia di firme?
E’ sempre Mauro Paoletti a parlare: “I vigili urbani hanno fatto girare una marea di motociclisti indirizzandoli verso i percorsi alternativi, Collestatte, forca di Arrone oppure forca di Cerro in Alta Valnerina.
Per tutti quelli che hanno un’attività economica in zona è un danno enorme perché questa è stagione di motoraduni e perché il turismo giovanile transita soprattutto in motocicletta.
C’è il rischio concreto che tutti questi motociclisti vadano direttamente in Alta Valnerina, si fermino lì a mangiare e abbandonino le nostre zone”.
L’assessore comunale ai Lavori pubblici Alberto Pileri conferma che quello del divieto di transito per cicli e motocicli è il disagio più grave provocato dalla chiusura della Valnerina causa lavori ponte su Papigno e del conseguente dirottamento del traffico a senso unico alternato nella galleria fondovalle dell’ex carburo.
“Noi istituzioni - chiarisce l’assessore Pileri - ci stiamo adoperando per risolvere il problema dello stop ai motocicli.
L’Anas sta predisponendo l’installazione di un nuovo tipo di sensori che permetta di registrare anche il transito delle motociclette. Entro una decina di giorni questo problema si dovrebbe risolvere.
Valuteremo con il nuovo comandante dei vigili del fuoco se è possibile autorizzare il transito in galleria anche a camion con carico superiore alle dieci tonnellate.
Per quanto riguarda i bus turistici, gran parte di questi anche prima arrivava da Forca di Cerro”. Il comitato da una parte è rassicurato dalle parole dell’assessore ma dall’altra chiede di stringere i tempi: “La riunione tra istituzioni e Anas - conclude Paoletti - sulle modifiche da apportare al transito in galleria è fissata per il 25 luglio. Poi bisogna ordinare i nuovi sensori e montarli.
C’è il rischio che il disco verde ai motocicli arrivi dopo Ferragosto e in questo caso per gli operatori turistici della zona la stagione sarebbe compromessa. Prendiamo atto della disponibilità delle istituzioni ma chiediamo di accelerare i tempi”. Intanto ieri nessun ingorgo, oggi domenica la vera prova del nove

Giuseppe Magroni dal Corriere dell'Umbria

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