Vetusto e inadeguato alla normativa. Soprattutto “decadente”. E’ il verdetto pronunciato dai Nas sul canile di Monteargento, durante il sopralluogo di mercoledì scorso.
Volontari e dipendenti lo sanno da un pezzo e da un pezzo chiedono l’intervento del Comune che si trincera dietro la frase “abbiamo finito i fondi”.
Ecco allora la manifestazione di lunedì 14, “estremo segnale per rompere l’indifferenza dell’amministrazione”.
Verso le ore 15, tutto il personale del Monteargento piantonerà con i cani un Palazzo Spada alle prese con il consiglio e già proiettato verso le vacanze. Una delegazione interromperà la seduta per consegnare al sindaco un documento con le stesse richieste inascoltate di sempre.
Lunedì, prima che negli uffici subentri il deserto per ferie. Prima di rimandare tutto a settembre.
L’arrivo dei Nas al Monteargento, promosso dall’ordinanza ministeriale che dopo i recenti scandali sul maltrattamento degli animali ha sguinzagliato i carabinieri del Nucleo antisofisticazione nei canili di tutt’Italia, ha rilevato una situazione che duole come una scarpa stretta da parecchio tempo ormai agli operatori del canile.
“Chiediamo che il Comune faccia le ristrutturazioni che gli competono, prima quelle più urgenti, la manutenzione straordinaria e degli impianti, e che progetti nuovi box da costruire a scaglioni, anche 10 alla volta, anno per anno” è chiara la presidente Lai e direttrice da vent’anni della struttura di Monteargento, Stefania Sebastiani.
“Intanto questo è un canile comunale convenzionato - precisa la Sebastiani - e appunto una convenzione approvata in consiglio prevede che il Comune ci finanzi 130mila euro per il 2008. Abbiamo percepito solo la cifra relativa a gennaio e febbraio, in due trance di 15mila e di 6mila euro. E niente più. Non so come pagare i fornitori, i 2 quintali di crocchette al giorno per i 450 cani e i medicinali. Tre operai non percepiscono più lo stipendio, se non i nostri anticipi. Siamo nella crisi più nera”.
I Nas hanno affondato il dito nella piaga, perché hanno messo a verbale che al canile gli animali stanno bene, hanno buone cure e cibi sani, non scaduti, ma la struttura proprio non va. Il 70 per cento del Monteargento è risultato gravemente inadeguato. Va bene, ed è a norma, solo il 30 per cento, che corrisponde poi ai 30 box (dei 100 totali) che hanno costruito i volontari con i fondi ricavati dalle due cene di beneficienza l’anno che fanno, la prossima a novembre.
Per il resto, i controlli dei Nas - “fatti all’insegna del benessere animale, e quindi ben vengano” ha espresso la Sebastiani - hanno trovato box troppo piccoli, non corrispondenti alla normativa del 2004, contro il maltrattamento, che prevede quattro metri quadrati per un cane più circa due metri ogni cane aggiunto.
Oppure i Nas hanno trovato box grandi ma con materiali non a norma, fatti di lamiera e non di pannelli coibentati, impensabili 20 anni fa, quando è sorto il canile. E poi reti rappezzate, fogne malandate, cucce rotte. Insomma usura e decadenza per quest’ospizio per cani voluto dai volontari, che pure alleggerisce il canile comunale di una bella rogna: “dove li metterebbe infatti il Comune quei 450 cani del Monteargento che in base alla legge 281 del 1991 non possono più essere abbattuti? Nel canile di Colleluna?”

2 commenti

  1. Luigi  

    31 agosto 2008 22:43

    Leggendo le statistiche dei links correlati al nostro sito http://www.monteargento.org/ ci siamo accorti della presenza di questo articolo e di questo simpatico blog.
    Non potevamo fare altro che inserire il blog nei nostri "siti amici", su questa pagina:
    http://www.monteargento.org/links.htm
    saluti a tutti!
    Il comitato del Rifugio Monte Argento, centro di accoglienza per cani e gatti, Terni

  2. Muttley  

    1 settembre 2008 14:34

    Ciao e grazie Luigi, ti chiedo se ti va di scrivere direttamente in questo blog in modo da pubblicizzare ancor di più Monte Argento e le sue iniziative.
    Per far questo mi serve solo un indirizzo mail dove spedire l'accredito, fammi sapere se ti interessa.

    Ciao

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