A Terni nuova stangata per i consumatori: stavolta è l’Enel gas ad essere accusata di torchiare. Ieri un centinaio a protestare alle porte della sede amministrativa ternana di Campitello, ove si collocano gli uffici dell’azienda.
Oggetto della protesta: l’emissione ravvicinata delle bollette e il passaggio dalla bimestralità alla trimestralità, con conseguente aumento degli acconti, che stanno provocando non pochi problemi alle famiglie a basso reddito in cui anche cento euro in più da sborsare fanno la differenza.
“Ho ricevuto due bollette dell'Enel gas a distanza di dieci giorni l'una dall'altra - spiega uno degli interessati che ha richiesto espressamente di essere intervistato -. La prima delle due era relativa ai mesi di dicembre 2007 e gennaio 2008, e recava un importo di 310 euro. La seconda, invece, comprendeva quattro mensilità (febbraio, marzo, aprile e maggio) per un importo complessivo di 400 euro.
Attualmente - aggiunge l'intervistato - non so come pagare le bollette. A casa ci tocca mangiare pane e cipolla. Ci stanno riducendo sul lastrico”.
E un altro aggiunge: “Ho ricevuto la bolletta relativa a dicembre/gennaio dieci giorni fa poi, a distanza di tre giorni, sono entrato in possesso della seconda. La prima delle due è arrivata scaduta, per cui non ho potuto richiedere la rateizzazione dell'importo. Mi spiega - conclude l'intervistato - come faccio a pagare la bolletta se l’Enel gas mi impone di versare l'importo della fattura entro termini già scaduti?”.
I cittadini lamentano un grave disagio e quando si tenta di spiegare loro che l'azienda ha dovuto posticipare l'emissione delle fatture per via di una riorganizzazione interna a livello nazionale, rispondono:
“Eh si! Come sempre hanno sistemato l’azienda alle spalle dei cittadini! Perché devo pagare un acconto su quattro mensilità - si interroga una donna - se, all'atto pratico, non ho ancora raggiunto l'importo della spesa che mi si profila?”.
E un altro aggiunge: “Hanno riorganizzato l'azienda senza pensare alle conseguenze per i cittadini. Invece di dilazionare le due bollette nel tempo, si sono limitati ad inviarle a distanza ravvicinata”.
La situazione è infuocata: i cittadini stressati dall'importo delle bollette, aumentato anche per via di addizionali locali, si affollano lungo i corridoi della segreteria ove, un unico operatore, deve fronteggiare una calca di persone accorse alle porte dell'azienda con la speranza di poter dilazionare la spesa nel tempo.
Le lamentele si sommano le une alle altre in un profluvio continuo ed incessante. Non vi è nessuno disposto ad ascoltare. L'unica preoccupazione dei cittadini è quella di arrivare a fine mese. Intanto, mentre il clima si fa sempre più rovente, Claudio Gasbarri, funzionario ternano dell’Enel gas, spiega le cause del disagio alla stampa. “L’azienda non ha scelto di posticipare l'emissione delle fatture per speculare alle spalle dei cittadini, anzi, questo ritardo risulta svantaggioso anche per la stessa Enel gas.
La riorganizzazione è stata necessaria, come necessaria è stata l’emissione di una bolletta relativa a quattro mensilità.
Per passare dal bimestrale al trimestrale, siamo stati costretti a fare quest'operazione in quanto dovevamo pareggiare i conteggi in previsione del conguaglio di fine anno. Inoltre - aggiunge Gasbarri - avevamo già informato i cittadini con una serie di lettere che è stata nostra premura far recapitare a tutti”.

1 commenti

  1. giadatea  

    27 luglio 2008 13:02

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