Sono l'unico o ormai diffidiamo tutti quando sento dire che gli autovelox non servono per riempire le casse dei comuni ma per la sicurezza dei cittadini al volante?
Ecco le notizie circa 20 autovelox previsti tratte dal Corriere dell'Umbria di qualche giorno fa.

Almeno venti nuovi autovelox a postazione fissa in arrivo sulle strade provinciali. Quelle macchinette famigerate nascoste da siepi o da alberi frondosi.
Fisse, sempre lì come il mediano di Ligabue, pronte a scattare flash e multe a ripetizione: per tutelare gli automobilisti giurano i Comuni proprietari; per fare cassa dicono sicuri e velenosi gli oppositori.
Da sempre nell’occhio del ciclone quelle di San Gemini e di Montefranco posta quest’ultima lungo la Valnerina poco dopo il bivio per Arrone.
Venti le domande giacenti per apparecchi fissi da almeno un anno, per le autorizzazioni, sulle scrivanie dei dirigenti dell’Amministrazione provinciale proprietaria delle strade. Attesa destinata a finire presto in quanto Palazzo Bazzani ha già preadottato con atto di giunta il nuovo regolamento autorizzativo, ora in fase di partecipazione con Prefettura, Polstrada, Associazione dei Comuni e Automobil club.
L’assessore provinciale alla Mobilità Giampaolo Antoniella (Rc) conta di sbrigare la fase partecipativa entro luglio; riportare l’atto in giunta per l’approvazione definitiva i primi di settembre per trasferirlo poi per l’ultima lettura nel primo consiglio utile dopo le ferie. Almeno venti nuovi autovelox a postazione fissa in arrivo, queste le previsioni di Palazzo Bazzani, tra le richieste giacenti e quelle possibili di Comuni dotati dei nuovi presupposti molto stringenti.
“L’obiettivo che ci siamo dati - assicura Antoniella - è solo quello di tutelare la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti. Solo sicurezza, niente cassa per i Comuni. Anzi andremo ad una revisione delle autorizzazioni vigenti, e se i Comuni che già hanno un autovelox fisso non sono in regola glielo toglieremo”.
Si vedrà in autunno. Intanto, sulla Valnerina ternana si prevede già una sorta di ingorgo di autovelox a postazione fissa.
E’ già in funzione da anni quello del Comune di Montefranco appunto lungo la Valnerina all’altezza della frazione Fontechiaruccia.
Per questo autovelox fisso sdoppiato in due postazioni in entrambi i sensi di marcia si favoleggiano incassi da record, tali da costituire una voce importante delle entrate del piccolo Comune. “Non ricordo l’importo annuale - glissa il sindaco di Montefranco Alessandro Sinibaldi - bisognerebbe sentire in ragioneria”.
Determinato ad avere il suo autovelox fisso il Comune di Arrone. “Abbiamo fatto domanda da un anno - conferma l’assessore Valdimiro Orsini - e abbiamo tutte le carte in regola. Lo ubicheremo nel rettilineo tra il ristorante Rossi e il confine col Comune di Terni.
Solo sicurezza, che la Valnerina abbia bisogno di dissuasori di velocità lo conferma tragicamente l’incidente mortale di questa settimana”. Più che determinato ad avere il suo autovelox fisso anche il Comune di Ferentillo.
“Per sicurezza e anche per cassa, le due cose non vanno mica in contrasto” scherza ma non troppo il sindaco Paolo Silveri.
Poi più serio: “Per ragioni di sicurezza, basta contare i morti in loco degli ultimi dieci anni per convincere anche i più scettici”. Luogo scelto stavolta è il lungo rettilineo che conduce all’abitato di Ferentillo.
“E’ solo per ragioni di cassa - polemizza il sindaco di Polino Ortenzio Matteucci - hanno visto il boom di entrate di Montefranco e anche loro vogliono essere della partita. Tre autovelox fissi in pochi chilometri, sei macchinette, in questo modo si uccide il turismo. Piuttosto iniziamo a ragionare seriamente su un’integrazione sempre maggiore tra noi piccoli Comuni della Valnerina per risparmiare sulle spese”. Ma ad autunno i nuovi autovelox fissi verranno montati. Per la felicità degli automobilisti

Giuseppe Magroni dal Corriere dell'Umbria

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