Tutti ricordano le immagini apocalittiche del novembre scorso provenienti dal Bangladesh. Il passaggio del ciclone Sidor rase al suolo centinaia di villaggi, provocando la morte di trentamila persone e centinaia di migliaia di senzatetto.
Oggi, quello scenario per i bengalesi è un po' meno fosco, grazie a un’iniziativa che parte proprio da Terni.
La comunità di residenti del Bangladesh, in costante aumento negli ultimi anni, ha infatti dato vita a una nuova associazione, il cui scopo è anche quello di aiutare le persone in difficoltà del proprio paese.
E dove poteva nascere una nuova comunità per immigrati, se non nel cuore cittadino dell'integrazione tra stranieri? Il centro Namastè di piazza della Pace, che da anni promuove iniziative di accoglienza per chi arriva dagli altri paesi.
Si chiama "Bangladesh Welfare Association", è stata fondata il 10 giugno del 2007 ed è il nuovo organo di rappresentanza degli immigrati bengalesi.
L'inaugurazione del centro è stata l'occasione non solo per dare il via ai lavori, ma alla fine si è trasformata in una festa di colori e musica, dove la comunità dei bengalesi ha esposto anche alcuni tratti della propria cultura.
"La nostra associazione vuole diventare una ricchezza per l’intera provincia di Terni - spiegano in coro il presidente e il vicepresidente Delwar Hossain e Julian Rosario - sia per i bengalesi che risiedono in questo territorio, sia per quelli che vivono nel paese d'origine. Concretamente, attiveremo iniziative e progetti collegati alla cooperazione internazionale anche decentrata".
Programmi di inserimento culturale e di integrazione per chi vive lontano dal proprio paese, ma anche un ponte di aiuti che da Terni arriverà direttamente a chi ne ha bisogno.
Le iniziative della nuova associazione si muovono quindi su due fronti. Nella cerimonia di inaugurazione è stato anche proiettato un filmato sulla catastrofe naturale provocata dal ciclone Sidor lo scorso novembre in Bangladesh.
Poi, dopo la presentazione della sede a piazza della Pace, spazio alla cultura popolare, con l'esibizione della cantante bengalese Shatabdi Kar.
Alla manifestazione era presente anche il presidente della Consulta comunale degli Immigrati, il nigeriano Akhibi Martins.
"Una giornata molto importante per tutta la popolazione immigrata - racconta Martins - che fa compiere un passo in avanti a tutta la città, perché l'accoglienza per la comunità del Bangladesh è un dovere civico di grande rilevanza.
Anche perché i residenti di questo paese sono sempre più numerosi in città. Segnale che i programmi di integrazione funzionano".
"Questo è un progetto che portiamo avanti da tanto tempo - spiega Eddie Nebo, presidente dell'associazione Namastè, che da oltre trenta anni si occupa di favorire l'integrazione culturale - e per cui bisogna ringraziare anche l'opera del Cesvol, della Caritas, dell'associazione “Monica De Carlo” e di tutti quelli che hanno permesso la creazione di questo organo di rappresentanza".

Massimo Colonna dalle pagine del Corriere dell'Umbria

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