Forse è stata la bravata di due menti obnubilate da qualche bicchiere di troppo. In ogni caso è un episodio grave che, fino a quando non sarà del tutto chiarito, colpisce come un pugno in un occhio perché avvenuto in una comunità come quella ternana, da sempre all’avanguardia per ciò che concerne la multietnicità e l’integrazione.
Anche perché il personaggio vittima di una vera e propria aggressione verbale non è uno qualunque ma l’imam della moschea di Terni, le cui iniziali sono M.E.H., un marocchino di 40 anni che vive ad Arrone.
L’episodio è avvenuto lo scorso 2 agosto, al centro di Terni, ma l’imam si è presentato alla caserma dei carabinieri di via Radice lunedì pomeriggio, per denunciare i fatti.
A quanto ha raccontato il marocchino, intorno alle 21,30 di quel sabato sera due uomini si sono avvicinati alla sua auto e hanno cominciato a colpirla.
Alla richieste di spiegazioni dell’imam, i teppisti hanno iniziato ad insultarlo, continuando a danneggiare la macchina contro la quale, sempre secondo il racconto del denunciante, hanno persino scagliato un bicchiere di vetro pieno di vino.
A dar man forte ai due sarebbero poi intervenute altre persone, evidentemente facenti parte dello stesso gruppo, che hanno continuato a recare danni alla malcapitata autovettura e ad insultare l’imam, rimasto impotente anche in considerazione del numero degli individui che si trovava di fronte.
Secondo la descrizione del marocchino, almeno due degli aggressori potrebbero essere dell’est Europa, e al riguardo i carabinieri stanno svolgendo indagini per risalire all’identità. Visto che l’episodio è avvenuto in una zona centrale della città, è possibile che possa esserci qualche testimone in grado di fornire altri particolari per chiarire gli esatti contorni della vicenda.
Più che altro il motivo per cui ad essere preso di mira è stato proprio l’imam della moschea di Terni.

Giorgio Palenga dal Corriere dell'Umbria

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