L’estate è agli sgoccioli e con essa le ferie. Vacanze che ogni anno tornano a segnare l’infelice destino dei purtroppo sempre numerosi cani e gatti abbandonati da irresponsabili e insensibili vacanzieri.
“Continue sono state le chiamate - affermano all’Enpa - di vicini di casa allertati per cani lasciati soli in casa o di persone che vedono gli indifesi amici dell’uomo vagare pericolosomante per le strade.
Molti vengono abbandonati nei pressi dei canili o vicino a villette di campagna.
Così come numerosi sono gli abbandoni di cagne incinte o di intere cucciolate.
I nostri telefoni sono roventi, ci chiedono di intervenire in casi di abbando o maltrattamento degli animali; allertiamo le guardie zoofile, ma il problema è che per comminare le pene previste dalla legge serve la flagranza di reato, molto difficile da cogliere”.
Nonostante le iniziative di sensibilizzazione, attuate sia a livello nazionale che locale anche da parte degli stessi volontari che gestiscono i canili ternani, i comportamenti delle persone non sembrano essere migliorati. Anche quest’estate l’inciviltà umana ha contribuito al sovraffollamento dei canili della città. A Monteargento in due mesi sono arrivati una ventina di cani e altrettanti a Colleluna. Nuovi animali che vanno ad aggravare le condizioni di estrema precarietà e difficoltà delle strutture, ormai al collasso.
“Viste le enormi difficoltà nelle quali ci troviamo, evidenziate anche dai Nas, la struttura da rifare e i soldi che mancano - ha osservato Stefania Sebastiani, presidente della Lai - oltre ai circa 450 cani presenti a Monteargento non era nelle nostre intenzioni prenderne altri.
Ma ci è stato impossibile. I nuovi ingressi sono stati una ventina.
E il dato nuovo rispetto agli altri anni, purtroppo, è segnato dai maltrattamenti: dalle violenze alle condizioni igieniche e di salute pessime.
Mentre scende il numero dei classici randagi trovati per la strada, aumenta quello dei cani sottratti ai proprietari per maltrattamenti.
Sono quattro i cani che ci sono stati affidati dalle autorità che li hanno sequestrati ai padroni per maltrattamenti. E a essere abbandonati sono anche molti cuccioli”.
L’ultimo caso risale alla scorsa domenica, quando davanti al canile, sono stati abbandonati 4 cuccioli di due mesi, meticci di mezza taglia. Ora sono a Monteargento in attesa di un padrone dolce e responsabile.
“A otto mesi dalla convenzione con il Comune - aggiunge la Sebastiani - i pagamenti che ci vengono elargiti sono irregolari. La prossima settimana avremo un incontro con il sindaco, dal quale speriamo di trarre buone prospettive”.
Simile la situazione nell’altro canile ternano, quello di Colleluna.
“I cani presenti sono circa 550 - spiega la volontaria dei ‘Grandi amici’ - e i nuovi arrivi una ventina. Siamo al collasso. E c’è da notare che al solito andamento degli abbandoni si va ad aggiungere un dato nuovo.
Sono in costante aumento i cani abbandonati da famiglie di extracomunitari che da Terni decidono di tornare nei paesi d’origine, lasciando qui i loro ‘amici’, per la strada o direttamente chiusi nelle case che lasciano, come è successo qualche giorno fa, quando la polizia, chiamata dai vicini, ha trovato nell’abitazione un cucciolo di otto mesi abbandonato.
Il problema è che andrebbero effettuate sterilizzazioni da parte dei padroni e controlli preventivi, ad esempio sui tatuaggi, da parte delle autorità competenti, per prevenire, perché il canile non è la soluzione”
Valeria Trombetti dal Corriere dell'Umbria


Guardate che occhi e se ne avete la possibilità ... Rifugio di Moteargento

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