Pericolo congestione per una delle aree più delicate a ridosso della Zona a traffico limitato. Parcheggi, viabilità e traffico sono, infatti, a rischio per la prossima apertura di un nuovo maxi cantiere a piazza Bruno Buozzi.
Si tratta dell'intervento da 2 milioni e mezzo per la realizzazione di posti auto e box interrati privati su aree pubbliche, con i benefici della "legge Tognoli", per il quale è stato approvato dalla giunta comunale lo schema di convenzione con le società proponenti, l'Impresa Edile Flamini e la Cooperativa Pitagora.
Le due aziende potranno ritirare il titolo concessorio già fra 30 giorni, aprendo il cantiere che riguarderà l'area di quella che tutti a Terni chiamano piazza Valnerina, situata di fronte allo storico bar Vetturini e alle vetrine di Ciro Sabatini.
Un primo intervento, che lambisce i locali ex Fontana oggi occupati da Superconti, era stato già realizzato nell'ambito del piano urbano dei parcheggi.
Con questo nuovo progetto, che durerà ben 20 mesi di lavori, si procederà allo scavo della porzione della piazza adibita alla sosta veicolare, con la conseguente parziale chiusura della viabilità che insiste su via Castello e via della Bardesca.
Per questa ragione la giunta sta cercando di correre ai ripari, tanto che nella seduta in cui si è dato il via libera ai lavori è stato deciso di cercare di dilatare quanto più possibile l'avvio dei lavori.
“L'idea è quella di far slittare l'apertura del cantiere di 5, 6 mesi - afferma l'assessore ai Lavori Pubblici, Alberto Pileri - e in questo senso, confidiamo nella disponibilità delle imprese Flamini e Pitagora, perché la situazione rischia di farsi difficile per un brano di tessuto urbano già provato dai cantieri della Terni-Rieti e di via Breda”.
Il cantiere per il completamento del sottopasso tra Borgo Bovio e viale Brin, infatti, è prossimo alla riapertura, dopo l'assegnazione dell'appalto, e non mancano le polemiche sulla pressione del traffico nelle zone di San Carlo, Prisciano e della Valnerina.
Poi c'è il problema dei posti auto di superficie di attestamento al centro cittadino e alla Zona a traffico limitato, che rischiano di sparire per due anni.
Si tratta di circa 50, 60 posteggi a pagamento con strisce blu, la cui indisponibilità, oltre alla minore fruibilità per gli automobilisti, creerà anche una riduzione degli introiti per le casse comunali.
Insomma, un problema non soltanto tecnico, con la difficoltà di trovare misure alternative per il traffico e la sosta, ma anche di natura politica per la giunta di Palazzo Spada che rischia di farsi mettere nel mirino alla vigilia delle elezioni amministrative.
Un problema che non è sfuggito all'esecutivo comunale che ne ha dibattuto a lungo.
E sui lavori pende anche la spada di Damocle dell'imprevisto.
La convenzione fissa, infatti, il termine dei lavori in 20 mesi, ma prevede anche la possibilità di deroghe del sindaco per comprovati motivi di forza maggiore, che potrebbero essere rappresentati da condizioni climatiche, rinvenimento di residuati bellici o di canali e ruderi archeologici.
Un'eventualità nemmeno troppo remota, visto che nella zona sono stati interrati alcuni fossi, che vi era la presenza di caserme e depositi militari e che l'area è stata bombardata durante la seconda guerra mondiale.

Federico Zacaglioni dal Corriere dell'Umbria

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