L'ex caserma dei vigili del fuoco di via Gramsci sarà demolita e al suo posto sorgerà un "palazzone" di 15mila metri cubi.
Il progetto della giunta comunale, sbandierato in più occasioni, di trasferirci la sede della polizia municipale, è ormai caduto.
L'assessore al Patrimonio della Provincia, ente proprietario dell'immobile, Gianni Pelini tronca ogni dubbio residuo:
"L'intenzione di alienarla sulla base dei valori del nuovo Prg (circa 3 milioni di euro ndr) è ormai fuori discussione e lo faremo, con bando, appena il nuovo Prg sarà approvato.
Essendo ormai destinata ad edilizia abitativa il Comune non ha più la possibilità di acquisirla. Non c'è possibilità di tornare indietro."
Concertazione mancata La storia è nota e ha del grottesco: nel vecchio Prg in scadenza l'edificio di via Gramsci aveva destinazione uffici pubblici e, secondo perizia, un valore di 1 milione e mezzo di euro.
La Provincia in fase d'istruttoria del nuovo Prg ha chiesto un cambio di destinazione d'uso, portandola a residenziale - direzionale e un aumento di cubatura.
Osservazione accolta in toto dalla commissione urbanistica del Comune senza un minimo di concertazione tra i due enti proprio mentre gli assessori Morelli e Salvati sbandieravano il progetto.
Risultato: il raddoppio del valore della caserma e, di fatto, l'impossibilità per il Comune di acquisirla.
L'opposizione prende la palla al balzo e spara a mitraglia. Via Gramsci appesantita
"Il cambiamento della destinazione d'uso della ex caserma dei Vigili del Fuoco – attacca Giuseppe Conti di An - è stato determinato nella fase di esame dello strumento urbanistico, senza che il Comune se ne sia preoccupato.
A fronte di questa situazione ci chiediamo come intenda agire l'amministrazione comunale che, ancora una volta, dimostra di non dare seguito ai propri programmi."
Una svista che per Conti fa restare aperti alcuni gravi problemi.
"Il primo - sottolinea - riguarda l'assetto urbanistico dell'area di via Gramsci, già fortemente gravata da interventi edilizi di rilevante entità che si ripercuotono anche sulla viabilità e che non sembra in grado di sopportare un altro nucleo abitativo come quello che dovrebbe sorgere nell'area dell'ex caserma.
Il secondo problema riguarda la sistemazione definitiva del corpo della Polizia municipale che da anni attende una soluzione adeguata e per il quale l'amministrazione continua a spendere cifre elevatissime per l'affitto, che potrebbero invece essere impiegate come investimento per l'acquisto definitivo di nuovi immobili."
Terni Oltre invita gli enti a ripensarci Molto critico sull'occasione mancata anche Leo Venturi, leader di Terni Oltre:
"In un momento nel quale le Amministrazioni locali incontrano grandi difficoltà di ordine economico sarebbe auspicabile, se a prevalere fosse il buon senso, che si sviluppassero utili collaborazioni.
Questo - argomenta Venturi - dovrebbe valere, quindi, non solo per le politiche più generali ma anche per quelle finanziarie.
In questa logica, valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico, dotarsi di sedi funzionali ad ospitare le attività da svolgere, razionalizzare e contenere i costi a partire dagli affitti sono azioni fondamentali che le Amministrazioni devono saper sviluppare."
Ma così non è stato e anche Venturi lamenta l'occasione perduta. Per Venturi un accordo tra Comune e Provincia si doveva trovare in sede di osservazione al Prg:
"Bene la rivalutazione del valore patrimoniale dell'immobile con la modifica della destinazione d'uso e l'aumento della capacità edificatoria dell'area.
Male il fatto che una parte della struttura non venga destinata ad ospitare la sede della Polizia Municipale del Comune di Terni."
Giuseppe Magroni
dal Corriere dell'Umbria Venerdì 24 Ottobre 2008

1 commenti

  1. cops falco  

    24 ottobre 2008 21:08

    mi dispiace tanto che anche il vecchio comando vigili del fuoco di via gramsci che dal 1953 fino 2 giorni fa era pezzo di storia della città sarà demolito per fare posto un palazzo residenziale.

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