I permessi per la Zona a traffico limitato sono circa 5mila in meno di quelli denunciati dall'opposizione, ma crescono rispetto al 2007 di 588 unità.
E l'impennata maggiore, più 373 badge, è quella degli invalidi e disabili, seguiti dagli artigiani e dalle società di trasporto.
I numeri rilevati a settembre scorso sono ufficiali: li ha diffusi l'assessorato alla mobilità e al traffico in collaborazione col Centro multimediale che gestisce il sistema dei varchi elettronici.
A Terni sono 12.704 le persone fisiche, le aziende, i professionisti, i cittadini e i disabili che possono passare sotto le telecamere senza temere la multa.
Il Corriere dell'Umbria ha anche elaborato i dati (tabella pubblicata a fianco, ndr) e ha fatto un raffronto sui numeri del 2007, evidenziando che rispetto al settembre di un anno fa, quando erano 12.116, il Comune ha rilasciato il 4,8 per cento in più dei permessi.
In realtà, però, dal 18 novembre 2004, data di entrata in funzione del nuovo sistema di accesso al centro urbano, i permessi sono stati ridotti di circa 1.300 unità, visto che prima dell'attivazione dei varchi elettronici i titolari erano ben 14.000.
Gli invalidi residenti nel Comune di Terni titolari di permesso sono passati dai 2.400 di quattro anni fa agli attuali 3.730, con un'escalation dell'11 per cento in un solo anno.
Numeri in parte spiegabili con l'invecchiamento della popolazione, ma che testimoniano come le maglie per l'ottenimento della certificazione medica necessaria per farsi rilasciare il pass siano tutt'altro che strette.
"Su questo aspetto non possiamo intervenire in alcun modo, se non con la repressione nei confronti di chi abusa di questa opportunità - spiega l'assessore al traffico Gianfranco Salvati - in realtà, gli invalidi devono sottoporsi alla visita fiscale da parte della Asl e, con l'adeguata documentazione, richiedere il permesso al Centro multimediale.
Si possono richiedere fino a due permessi per altrettante auto, secondo il regolamento approvato dal consiglio comunale.
Stiamo pensando di inserire un chip nel permesso per impedire a familiari o amici di utilizzare contemporaneamente i due permessi, così come si può multare chi utilizza abusivamente il permesso di un disabile se non deve trasportarlo.
Ma si tratta di controlli molto difficili da attuare."
A crescere sono però un po' tutte le categorie, anche per via della decisione del Comune di ridurre a tre sole ore i permessi giornalieri.
Artigiani, aziende di trasporto, professionisti, istituzioni private e religiose, banche, enti, operatori di servizi tecnologici si sono così attrezzati per richiedere i permessi per ragioni di lavoro, facendo lievitare di un paio di centinaia di unità il numero dei ticket.
"Il dato che più balza agli occhi - argomenta Salvati - è che ci troviamo di fronte a una riduzione sensibile degli accessi rispetto al 2004, quando in Ztl c'erano 24 mila accessi, contro gli attuali 12-13 mila circa.
In questi anni, inoltre, è stato inoltre svolto un notevole lavoro di rivisitazione dei permessi."
Tra luglio e settembre il Cmm ha ricevuto 1.223 richieste di informazioni all'infopoint, 984 richieste di accesso alla Ztl, 478 istanze di disabili, 145 per cambio targa, 137 di residenti, 224 di altre categorie
Federico Zacaglioni
dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 29 Ottobre 2008

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