Banca delle cellule staminali a Terni

La banca delle cellule staminali dovrebbe partire ufficialmente l'anno prossimo. É quanto emerso ieri nel corso della conferenza stampa svoltasi in Comune nella quale è stata annunciata la donazione di ben 50mila euro della Cosp Tecno Service alla Fondazione Cellule Staminali.
In occasione dei 35 anni dalla sua nascita, infatti, la cooperativa nata giustappunto nel 1973 da un gruppo di nove donne ternane, ha deciso di devolvere la cospicua somma in favore di una buona causa.
Una causa, la Fondazione nello specifico, nella quale i soci fondatori (l'Istituto superiore di Sanità, il Vescovato di Terni, la Fondazione Carit e il Comune di Terni) hanno investito, fino ad oggi, circa un milione e mezzo di euro in gran parte raccolti da fuori regione.
La donazione della Cosp, inferiore solo a quella del Monte dei Paschi di Siena (100 mila euro), contribuirà a sostenere la ricerca del professor Angelo Vescovi, direttore della Fondazione Cellule staminali di Terni e membro della commissione Nazionale per le cellule staminali del Ministero della Salute Italiano.
La Fondazione Cellule Staminali, infatti, ha tra i suoi obiettivi primari la realizzazione di una "Officina del Cervello".
Un progetto di ricerca senza precedenti che dovrebbe portare, entro il prossimo anno, alla creazione della "Banca Cellule Staminali", ossia un bioreposity di cellule staminali cerebrali umane che permetterà di esplorare il loro enorme potenziale terapeutico e costituirà una preziosa sorgente di materiale biologico per lo studio dei meccanismi d'azione dei farmaci per le future terapie.
"Questo contributo - ha spiegato Vescovi - giunge in un momento di massima necessità. Poco tempo fa siamo stati informati che avremmo dovuto sostenere spese aggintive per sistemare il laboratorio di ricerca nel quale stiamo portando avanti la sperimentazione sulle cellule staminali e non avevamo il budget per coprire la spesa di 60 mila euro.
Ora, invece, grazie alla donazione della Cosp, il problema è stato risolto e non dovremo togliere tempo alla ricerca per dedicarci ad altre questioni burocratiche.
Di cose da fare ce ne sono molte. Dalla prossima settimana si completerà l'avvio della produzione vera e propria delle cellule staminali, mentre tra aprile e maggio del prossimo anno dovrebbero essere pronte le prime cellule per trapianti, per le quali, entro giugno, dovrebbe giungere la certificazione di sperimentazione.
Il primo nucleo della Banca delle cellule staminali - ha concluso il ricercatore - si è già costituito all'interno dell'azienda ospedaliera.
Mentre, riguardo alla sede della Fondazione, il suo completamento da parte dell'azienda territoriale per l'edilizia residenziale dovrebbe avvenire entro i primi mesi del 2009"
Eleonora Stentella
dal Corriere dell'Umbria Sabato 29 Novembre 2008

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