“Mi sembrano dati assolutamente eloquenti – ha commentato – che dicono di uno sforzo straordinario compiuto in questo decennio per la qualità urbana, la qualità della vita, il riequilibrio tra centro e periferia della città e lo sviluppo delle funzioni pregiate del centro urbano, dei quartieri e degli antichi borghi. Il panorama descritto da una fonte autorevole come quella del Sole 24 Ore spiega probabilmente anche come in questi ultimi due lustri Terni sia diventato il maxicentro commerciale a cielo aperto, il più importante del centro Italia, di cui ci ha detto in questi giorni anche la ricerca di Confcommercio”.Immediata, per fortuna, è stata anche la risposta del responsabile di Legambiente:
"Ci domandiamo- chiosa con ironia il Presidente della Sezione di Terni, Daniele Pica- dove Raffaelli riesca a trovare il coraggio per fare certe affermazioni, dove viva e dove abbia vissuto in questi "due lustri". Probabilmente continua a vivere nella sua ‘città immaginata' che, però, non è mai stata realizzata ". "Ci domandiamo-proseguono dall'Associazione- come faccia la nostra città ad essere il terzo capoluogo italiano per 'l'estensione della superficie stradale pedonalizzata'.Chi ha ragione? Fatevi un giro in centro nel triangolo Corso Tacito, Corso Vecchio, Via Cavour tra le 16 e le 19, oppure provate ad andare in bici sfruttando le "innumerevoli" piste ciclabili della città, magari al mattino tra le 10 e mezzogiorno e chi ha bambini li porti a passeggio nel loro bel carrozzino nel famoso "centro commerciale a cielo aperto", zigzagando tra le auto in circolazione nella tanto decantata "zona a traffico limitato" e poi tirate le somme.
Sono troppe le segnalazioni che ci arrivano dai Ternani, il sindaco ha mai tentato di passeggiare in città? Lo ha mai fatto trasportando un passeggino? Ha mai tentato di passeggiare nel centro - che dovrebbe essere a traffico limitato - senza rischiare di essere investito dalle auto?"
Allora chi ha ragione?











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