L'opzione del gruppo indiano Cvc-Iip per il Compendio Bosco di Maratta è scaduta. E ora le istituzioni locali mettono fretta alla ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni ed ai suoi partner industriali locali per la presentazione di un progetto industriale per il capannone.
L'iniziativa industriale per la produzione di pannelli fotovoltaici in silicio amorfo non ha, infatti, ottenuto la copertura finanziaria richiesta a un gruppo di istituti di credito, capitanato dal Monte dei Paschi di Siena.
Sul tavolo istituzionale riunito ieri dall'assessore regionale Giovannetti, il presidente del Consorzio Aree Industriali, Paolo Gentili, ha però presentato una nuova manifestazione di interesse per un investimento nella "filiera del silicio" da parte di Api Nova Energia, la società attiva nelle energie rinnovabili del colosso energetico che lo stesso pool di banche aveva nel proprio bouquet di potenziali invest! itori.
La prossima settimana, dunque, le agenzie di sviluppo territoriale (da Sviluppumbria a Gepafin allo stesso Consorzio) promuoveranno un incontro tra il gruppo indiano e la stessa Api, per valutare la fattibilità di possibili partnership e collaborazioni che, però, potrebbero essere localizzate anche in altre aree e non necessariamente alla Bosco.
Dal vertice di ieri, che ha visto al tavolo la Regione, i Comuni di terni e Narni, la Provincia, il Consorzio, Sviluppumbria e Gepafin, e durante il quale non sono mancati i momenti di tensione e chiarimento anche aspro tra i vari player del marketing territoriale, è emersa l'esigenza di stringere i tempi e fare chiarezza.
Perché sul terreno non c'è più il rischio di dover pagare penali per le opzioni ormai scadute e serve, dunque, il progetto che l'amministratore delegato dell'Ast Harald Espenhahn aveva annunciato ai sindacati e agli enti locali, con ! una manifestazione d'interesse.
Verso l'Ast e i soggetti i! ndustria li territoriali ad essa collegati è partito il pressing affinché presentino entro il 30 novembre un piano industriale circostanziato e valutabile per l'utilizzo del "Compendio Bosco".
E nel contempo è stata chiesta la garanzia che non si tratti di un'ipotesi tesa a realizzare un semplice parco rottami e centro di movimentazione o un'iniziativa sovrapponibile alla piattaforma logistica, che sorgerà a Maratta.

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