Il collegio arbitrale chiamato a dirimere il contenzioso tra Comune di Terni e Atc&Partners Mobilità per i servizi gestiti dalla Cooperativa Cosea relativi al trasporto a chiamata per disabili, telebus e scuolabus, ha riconosciuto al consorzio che gestisce il trasporto pubblico locale la somma complessiva di circa 2 milioni e 400 mila euro, a titolo risarcitorio ed a copertura dei costi fissi relativi alla struttura organizzativa.
Viene inoltre dichiarata illegittima la decisione unilaterale del Comune di tagliare i fondi per il servizio, a seguito del calcolo dei chilometri effettuati, ma viene bacchettata anche l'Atc & Partners per non aver modificato i programmi di esercizio in base ai ridotti tragitti effettuati.
La decisione più importante del collegio presieduto dall'avvocato Stefano Vinti è, però, quella di riconoscere la natura "a corpo" del servizio svolto dalla Cosea, smontando la tesi dell'amministrazione comunale secondo la quale il corrispettivo doveva essere erogato esclusivamente in ragione dei chilometri percorsi dall'azienda.
Il contenzioso, infatti, era stato originato dall'affidamento di un incarico di consulenza a un professionista esterno all'amministrazione di Palazzo Spada, che aveva effettuato il calcolo dei chilometri percorsi dai pullmini della Cosea.
Ne era scaturito un taglio netto dei corrispettivi per gli anni 2006 e 2007 e di quelli per i primi mesi del 2008, con il Comune che aveva rideterminato la somma in 3 milioni e 833 mila anziché 7 milioni e 100 mila euro.
Una somma considerata inaccettabile dall'Atc & Partners, assistita dall'avvocato Giovanni Ranalli, che aveva attivato un contenzioso rilevando come la decurtazione unilaterale fosse illegittima.
Ne era scaturita la decisione di attivare un arbitrato affidato a un collegio presieduto dall'avvocato Stefano Vinti e completato dagli avvocati Rampini per il Comune e Malena per il consorzio del trasporto pubblico locale.
La decisione finale è stata depositata ieri presso l'Autorità garante dei lavori pubblici per il via libera definitivo.
"Aspettiamo di conoscere il responso dell'Authority - dice l'avvocato di Atc & Partners, Giovanni Ranalli - ancora non ci è stato consegnato materialmente il parere degli arbitri, ma ribadiamo la nostra visione ottimistica, soprattutto per il futuro.
Un eventuale riconoscimento della natura a corpo del servizio, infatti, apre la strada anche ad una rinegoziazione dei corrispettivi per il futuro.
Ma ripeto, stiamo parlando di ipotesi ancora da confermare."
Il Comune, rispetto ai corrispettivi risarcitori calcolati sulla base dei costi effettivi del servizio, ha comunque risparmiato circa un milione di euro, in virtù del fatto che Atc & Partners non ha richiesto di variare il programma di esercizio in ragione dell'effettiva ridotta percorrenza chilometrica
di Federico Zacaglioni
dal Corriere dell'Umbria Venerdì 28 Novembre 2008

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