Alcune tavole di Topolino Il Mago Casanova che diventa "Papernova". e il suo tentativo di evasione, imprigionato in una cassa sospesa ad alcune decine di metri dal suolo, pronta a precipitare nelle acque, è ambientato alle "Cascate delle Marmotte", versione disneyiana della Cascata delle Marmore.
Il salto più alto d'Europa, meta dei turisti di tutta Europa, con tanto di candidatura a diventare uno dei patrimoni naturalistici dell'umanità protetti dall'Unesco, è sul numero in edicola di Topolino, l'albo settimanale più amato dai bambini di ogni generazione se è vero, come è vero, che è arrivato al numero 2762.
La Cascata delle Marmore (ma viste le circostanze va bene anche... delle Marmotte) fa infatti da set ad una delle avventure ospitate nel giornalino, segnatamente quella che si intitola: "Quel mago di Paperoga".
Una storia in due puntate, con la prima contenuta nel numero in edicola fino ad oggi, mentre da domani, cioè nell'albo numero 2763, si potrà leggere il finale, così come rimanda la conclusione del primo episodio ("Riuscirà Paperino a togliersi dai guai? Lo sapremo tra sette giorni!").
La storia altro non è che la parodia del tentativo (mai riuscito) del Mago Casanova di liberarsi da una sorta di forziere, entro il quale sarebbe dovuto essere legato con delle catene.
Il baule doveva poi penzolare da un elicottero, legato a sua volta con una corda alla quale si sarebbe dovuto dare fuoco al momento dell'inizio dell'esperimento.
Se il mago reso popolare da Striscia la notizia non si fosse liberato in tempo, insomma, sarebbe precipitato nelle acque della Cascata.
In realtà l'esibizione (con relativa diretta tv) è sempre saltata, una volta per il maltempo, l'altra per problemi sorti all'ultimo istante.
Il risalto mediatico, però, fu g! rande e così uno degli sceneggiatori di Topolino, Stefano Ambr! osio, ne ha tratto spunto per scrivere una storia, tradotta sulle tavole dal disegnatore Roberto Vian.
"Papernova" viene ingaggiato da zio Paperone, per un evento venduto a caro prezzo agli sponsor. Il miliardario con il becco, però, manda per organizzare il tutto i due nipoti, Paperoga e Paperino.
E, manco a dirlo, ne succedono delle belle. Sullo sfondo della Cascata.

Giorgio Palenga
dal Corriere dell'Umbria Martedì 4 Novembre 2008

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