"La variante urbanistica volta a recuperare e riutilizzare l'attuale edificio del mercato ortofrutticolo prende le mosse da un'ipotesi progettuale presentata da un soggetto privato, i Grandi magazzini Superconti spa."
Accuse tecniche ma pesanti che vengono da tutte le associazioni dei costruttori ternani e che potrebbero dare un colpo di freno al prossimo bando per la cessione del mercato coperto.
É l'incipit dell'osservazione presentata al piano attuativo in variante parziale al Prg per la riorganizzazione delle attività commerciali di piazza del Mercato e allo schema di bando pubblico per la vendita dell'immobile di proprietà comunale dove oggi sorge il mercato coperto e del sottosuolo per farne parcheggi da Ance Terni, Confartigianato, Api Terni e Cna.
Osservazione che giovedì andrà all'esame della prima commissione consiliare. Un'osservazione pesante, quella di aver costruito la variante che è alla base del bando sostanzialmente su uno schema già prefigurato da un soggetto privato, Superconti appunto.
Con l'accusa velata di favorirlo di fatto nella prossima gara ad evidenza pubblica per l'assegnazione dell'area di piazza del Mercato.
Il resto dell'osservazione chiarisce il concetto:
"La procedura utilizzata per rifunzionalizzare, riqualificare e rivitalizzare l'area del mercato coperto e con essa le attività commerciali e i servizi poteva scaturire da un coinvolgimento più ampio di soggetti, attraverso ad esempio un concorso di idee, in modo da poter valutare un maggior numero di proposte, piuttosto che derivare la variante da una proposta di un singolo privato, in quanto il coinvolgimento di più soggetti, sin dalla fase di ideazione delle scelte urbanistiche, avrebbe meglio risposto ad un principio di trasparenza dell'azione amministrativa e certamente garantito il soddisfacimento di un interesse pubblico che rischia di essere fortemente compromesso."
Nel merito tecnico della variante le associazioni dei costruttori, tutte, contestano carenze nell'esame della viabilità, un sottodimensionamento nella potenziale richiesta di parcheggi; lo schema di bando prevede la realizzazione di due soli piani di parcheggi interrati.
"Per quanto concerne le destinazioni d'uso appare di difficile comprensione l'esclusione del direzionale, in considerazione dell'ubicazione dell'area, ...
e sempre in riferimento alle destinazioni d'uso queste andrebbero comunque ampliate il più possibile per garantire l'attrattività dell'area e per consentire di gestire al meglio la successiva fase di evidenza pubblica per poter mettere a disposizione della collettività un'area riqualificata sotto il profilo urbanistico ed edilizio."
Grana pesante quella che giovedì si troveranno ad affrontare i commissari dell'Urbanistica perché se i rilievi dei costruttori non dovessero essere accolti l'osservazione si potrebbe trasformare in ricorso al Tar, con la carta in di una variante urbanistica pensata sulla base dello schema di un privato, Superconti.
E col rischio concreto di bloccare ancora una volta tutto

Giuseppe Magroni
dal Corriere dell'Umbria Sabato 15 Novembre 2008

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