Un territorio rampante, che negli ultimi anni ha visto crescere a dismisura la propria popolazione residente.
Ma a differenza di altre parti della città, qui gli aggiornamenti dei servizi per la popolazione appaiono in ritardo.
É il caso del quartiere di Santa Maria Maddalena, emblematico di come l'aumento delle unità abitative non va di pari passo con l'incremento dei servizi.
Gli esempi nel territorio della Cervino non mancano.
Siamo nel villaggio Metelli.
Qui ci sono scuole, campi sportivi e centri sociali.
Un punto di riferimento per una buona fetta della popolazione locale che ogni giorno vive questi spazi.
"Questa zona - spiega il presidente della Cervino Moreno Rosati - negli ultimi anni è rimasta sempre fuori da ogni tipo di progetti di riqualificazione urbana.
Anche se la popolazione dimostra ogni giorno di avere bisogno di spazi polifunzionali come questo."
E allora ci si è organizzati, con un accordo firmato tra assessorato ai Lavori Pubblici del Comune, la stessa circoscrizione, l'Ater e l'Asm.
Si tratta di un patto, che coinvolge anche i privati, in cui ognuno porta avanti un ramo di sviluppo proprio in questo centro.
Ad avere bisogno di un intervento è anche la scuola elementare "Matteotti".
Anche in questo caso, passano gli anni, gli alunni aumentano, ma la scuola resta quella di anni fa.
Per alcuni interventi di miglioramento delle proprie infrastrutture la Cervino attende anche l'intervento del consorzio di bonifica Tevere Nera, che vive in questo periodo una fase economica delicata.
Il consorzio da anni opera in questo territorio.
Lungo le strade di Valenza, San Rocco e Vallecaprina si trovano alcuni fossi che necessitano anche loro di un intervento di sistemazione.
Intervento che invece è arrivato per una delle tante "zone verdi attrezzate" della circoscrizione.
Siamo nel parco "Le Grazie", di recente realizzazione, che è diventanto un centro di aggregazione importante per tutta la famiglia.
Qui si trovano aree attrezzate, parchi ghiochi e spazi riservati ai bambini.
Il proggeto che l'amministrazione vuole portare avanti è quello di realizzare una pista cilopedonale che passi parallela a viale Trento.
Il parcheggio Una delle grane maggiori di questa parte del territorio arriva dal parcheggio dell'ospedale "Santa Maria".
Il problema resta la messa a regime della struttura.
Nell'area di sosta infatti sono ancora presenti alcuni nomadi che si improvvisano parcheggiatori, a volte però arrivando a metodi minacciosi nei riguardi degli utenti.
Nelle scorse settimane non sono mancate aggressioni.
"La situazione deve essere regolamentata - spiega Rosati - senza alzare troppo i toni contro questa gente, ovviamente.
Nelle altre realtà d'Italia chi arriva in ospedale ha uno spazio a pagamento regolamentato, dove può lasciare tranquillamente la vettura e andare a trovare magari i propri cari.
Credo che questa possa essere una soluzione da adottare, magari anche con l'introduzione delle telecamere di videosorveglianza, un progetto che l'amministrazione comunale ha già approvato e che stiamo aspettando"
Massimo Colonna
dal Corriere dell'Umbria Domenica 23 Novembre 2008

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