Non si tratta di "T-Red", ma di "Traffiphot III- Sr-PhotR&V".
É la prima delle correzioni dell'assessore alla Mobilità, Gianfranco Salvati, in merito alla polemica esplosa sulla "presunta illegittimità delle rilevazioni degli apparati installati dall'Ente per accertare le violazioni degli aricoli 146 e 41 del Codice della strada "passaggio dell'incrocio con il semaforo che proietta luce rossa".
"Traffiphot" dunque, della ditta Lindbland & Piana Srl, di cui la Project Automation Spa è concessionario nazionale esclusivo, regolarmente omologate dal ministero delle Infrastrutture.
Sono "tecnologie più sicure e affidabili", abilitate anche alla violazione dell'articolo 142 del Cds, "Superamento dei limiti di velocità", per accertare la quale serve specifica segnaletica di preavviso; segnaletica non obbligatoria invece - fa sapere Salvati - per la rilevazione del passaggio dell'incrocio con il semaforo che proietta luce rossa, attuale utilizzo.
Salvati precisa che per direttiva del ministeriale "l'ipotesi di ‘attraversamento di un incrocio con semaforo indicante luce rossa', sfugge a qualsiasi regime autorizzatorio o valutazione preventiva da parte di organi statali, fatta salva la necessaria omologazione dell'apparecchiatura".
Sulla presunta mancata informazione sull'installazione dei "Traffiphot" - corregge Salvati - sono stati pubblicati appositi "annunci"sui quotidiani locali e "Spot audio e video" sulle Tv e radio locali, divulganti anche aree e date di attivazione.
"Anche il riferimento al tempo troppo breve del ‘giallo' del semaforo è privo di qualsiasi fondamento giuridico.
Infatti - rimarca Salvati - premesso che il C.d.S. non indica una durata minima di accensione della lanterna semaforica gialla, il ministero dei Trasporti, nel luglio 2007, suggeriva, di adottare tempi fissi da 4 a 5 secondi per la luce gialla rispettivamente su strade urbane ed extraurbane.
Limite minimo sotto cui non scendere: 3 secondi. Il Comune di Terni è in piena regola, non avendo modificato dal 1994 la durata della luce gialla, rimasta quella precedente all'installazione dei "PhotoR&V" di minimo 4 secondi che, sommati al secondo della luce semaforica rossa prima dello scatto del primo fotogramma, porta ad un minimo di 5 secondi dall'inizio della luce gialla la possibilità di essere sanzionati".
"Infine - precisa l'assessore - la gestione degli impianti semaforici spetta al Comune, con puntigliosa attenzione della polizia municipasui fotogrammi; la Project Automation non può modificare i tempi della segnaletica luminosa, né decidere della sua localizzazione: può solo muovere obiezioni tecniche sulla fattibilità, e ne gestisce invece la manutenzione e la verifica delle tarature di legge".
dal Corriere dell'Umbria Sabato 1° Novembre 2008

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia