Sembra un paradosso. É la circoscrizione che conta la più grande estensione di spazio verde, insieme alla Valnerina.
Ma qual è il problema principale della Valdiserra? Il traffico.
Ogni giorno in un'area di un circa due chilometri quadrati, cioè il quadrilatero formato dalle acciaierie di viale Brin, Prisciano, cantiere della Terni Rieti e via Tre Venezie, passano centinaia di mezzi pesanti e migliaia di autovetture.
E intanto la popolazione residente continua ad aumentare a ritmi elevati.
Tutto è cominciato con l'odissea del cantiere di via Breda, costato all'amministrazione oltre 2 milioni e 300mila euro.
Quando il passaggio era ancora aperto, tutti i mezzi del quartiere confluivano parallelamente a viale Brin per dirigersi verso il centro.
Con il blocco di via Breda, tutto il traffico si è congestionato in via Tre Venezie. Nel frattempo, gli stabilimenti della Thyssen Krupp hanno continuato a richiamare in viale Brin mezzi pesanti, altri se ne sono aggiunti per il cantiere della Terni Rieti.
Nei piani i lavori in via Breda dovevano essere consegnati entro due anni, in modo che la situazione tornasse sotto controllo.
Invece non è stato così. Anzi. Nei diversi quartieri della zona, oltre a Borgo Bovio, di tanto in tanto si accendono i fuochi della protesta cittadina.
I primi a richiamare l'attenzione degli amministratori locali sono stati i residenti di via Tre Venezie.
Poi è toccato a quelli di via Proietti Divi, infine agli abitanti dei quartieri San Carlo e Toano. Le motivazioni della protesta? Sempre le stesse. Camion e tante macchine, con smog e rumore annessi, a tutte le ore del giorno e della notte. Gli interventi Il Comune negli ultimi anni qui ha speso molto. Prima per il sottopasso di via Proietti Divi, parallela di via Romagna, che ha snellito di molto la mole di traffico.
Poi i pannelli segnalatori della velocità e il senso unico per i mezzi pesanti nel cuore del quartiere San Carlo, con i residenti che mano a mano hanno placato la loro ira, anche a seguito di diversi incontri trilaterali con la popolazione, la circoscrizione e l'assessore al Traffico Gianfranco Salvati.
Infine, la realizzazione di due passaggi pedonali rialzati, in stile via Narni, lungo via Tre Venezie, proprio davanti all'ingresso delle scuole elementari e materne.
Ad esser pignoli rallentano il traffico, ma sono un toccasana per la sicurezza dei cittadini. Via Tre Venezie è infatti considerata una della arterie a più alto rischio di investimento. Una mano ad alleggerire la situazione poi l'ha data anche la riapertura dell'uscita Terni Est lungo la Flaminia, in direzione Spoleto.
Così i camion della Terni Rieti hanno smesso di transitare per il centro città per dirigersi verso Spoleto, Roma e Perugia.
Ma a che punto è oggi la situazione? Si corre sul filo del rasoio, in attesa della riapertura del cantiere di via Breda e del completamento della Terni Rieti, aspettate dagli amministratori locali come una panacea al "mal di traffico".
Oggi però basta un piccolo cantiere per sistemare un tombino e il traffico si ingolfa. Basta l'uscita dei bambini dalle scuole per creare file chilometriche.

Massimo Colonna
dal Corriere dell'Umbria Domenica 16 Novembre 2008

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