Graffiti urbani tra orgoglio e pregiudizio.
Dovrebbe essere questo l'incipit di un resoconto che ha per oggetto l'ultimo bando giovani promosso dall'assessorato comunale alla Cultura.
Un bando che ha destinato circa diecimila euro per la formazione e l'espressione di giovani "writers" (esponenti del movimento artistico dei graffiti urbani).
Non "ulteriori scarabocchi che imbrattano i muri", come sono stati definiti da alcuni politici, ma espressioni artistiche che stanno prendendo piede in molte città europee e italiane.
Come il Comune di Potenza che dell'orgoglio writer ha fatto tesoro per combattere anche il fenomeno del vandalismo.
In Basilicata, il progetto promosso dall'architetto Giancarlo Grano è stato apprezzato fin dal suo esordio e ha permesso di svolgere una forte attività di contrasto contro il vandalismo.
Il Comune ha messo a disposizione dei giovani 10 chilometri di muri in cemento armato e un patentino autorizzato in mancanza del quale non è possibile realizzare graffiti, previa una multa di 103 euro.
Ma questa è un'altra storia.
Una storia lontana da quella della città dell'acciaio dove le critiche, in negativo naturalmente, hanno superato di gran lunga gli apprezzamenti per un progetto fresco e ricco di potenzialità.
Boicottato fin dal primo bando del 1999, allora gestito dall'assessore Pacifici, anche oggi la storia dei graffiti urbani regolamentati non va giù a molti.
I giovani, comunque, hanno molto apprezzato quest'iniziativa comunale tanto è vero che in occasione dell'ultimo bando, scaduto nel mese di maggio, hanno presentanto i loro progetti ben 40 gruppi.
Quaranta bozzetti, realizzati da giovani di età compresa tra 16 e 26 anni, tra i quali l'amministrazione ha individuato i 5 vincitori: 3 gruppi, un singolo e un gruppo extra che ha organizzato degli incontri sulle nuove tecniche espressive dei graffiti urbani presso la filiera.
Per loro è stata prevista la fornitura dei materiali, un rimborso spese e l'individuazione, in collaborazione con l'ufficio urbanistica, di ben 15 siti dove potersi esprimere.
"Come sottolineato - spiega l'assessore alla cultura, Sonia Berrettini - da molti critici nel corso degli anni, il movimento Writer rappresenta un modo di esprimersi che appartiene all'arte contemporanea.
Non bisogna confondere il vandalismo, con l'espressione artistica di giovani che ricercano nuovi stili e forme per raccontarsi.
I graffiti urbani sono una risorsa non un incentivo al vandalismo."
"Questa iniziativa - aggiunge il dirigente delle politiche culturali e giovanili, Daniela Virili - tenta di superare i limiti di un mondo troppo a misura dei grandi dove i giovani spesso si sentono soffocati.
L'idea dell'assessorato alla Cultura è stata proprio quella di dare spazio ai ragazzi.
I lavori, ancora in fieri - aggiunge - saranno presentati in occasione della manifestazione finale, l'Ig Open"

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