Dopo anni di isolazionismo anche Ruozi Beretta, Presidente della Camera di Commercio e noto imprenditore del settore alberghiero, ammette ciò che da anni avevamo temuto: la politica di questa amministrazione, la scelta di mollare S.Valentino, e l'altra, altrettanto nefasta, di organizzarci una sorta di jazz autarchico sganciandoci da Umbria Jazz, è stata pesantemente negativa.
Quella manifestazione porta in Umbria centinaia di migliaia di turisti, a Perugia e ad Orvieto, ma non più a Terni che vede oggi svuotati gli alberghi ma soprattutto ha cancellato la nostra città dai cartelloni di una delle manifestazioni più importanti al mondo legato alla musica afroamericana.
Fummo fra coloro che proponemmo, or sono nove anni fa, di recuperare il rapporto con Pagnotta ma soprattutto con la Lorenzetti, evitando sia gli inutili litigi di sapore fin troppo provinciale che le polemiche fuori luogo, badando al sodo e cioè ai risultati per la città.
Si è fatto pervicacemente il contrario ed oggi i risultati parlano chiaro: Umbria Jazz vola sempre più in alto ed attira masse sempre più numerose e qualificate di turisti, Terni in Jazz, al di là della buona volontà degli organizzatori, langue, come era facilmente prevedibile, nell'anonimato delle cento iniziative che avvengono lungo tutta la penisola che anche i comuni più piccoli ormai mettono in cartellone.
Lo stesso Narni Black Festival risulta più incisivo. Purtroppo gli anni di Miles Davis a Terni sono lontani e comunque sono svaniti gli anni in cui con Ciaurro riaprimmo quel rapporto e riportammo a Terni quella bellissima manifestazione.
Al di là dei dettagli sul periodo dell'anno e sul taglio musicale da dare, soul, gospel, ecc, non si dovevano perdere questi nove anni come è purtroppo avvenuto.
Reiteriamo oggi la nostra proposta di allora, perché in Regione si sta discutendo la nuova legge sulla
"Fondazione di partecipazione Umbria Jazz."Quale occasione migliore per la nostra città di ripensare quella scelta grave di isolazionismo culturale e turistico?
In quello spirito di collaborazione alta che abbiamo ripetutamente cercato, con moltissime proposte respinte anche in malo modo, oggi reiteriamo un segnale, nello spirito che il nostro Vescovo ha sempre auspicato.
Se il sindaco c'è ed è disponibile a rivedere le proprie posizioni batta un colpo. Noi non abbiamo mai avuto timore di un confronto alto.
Martedì 16 Dicembre 2008












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