Dopo le sollecitazioni mediatiche, ora genitori e alunni delle classi coinvolte nel percorso formativo integrato "Web engineer" passano all'attacco con una petizione che, nel corso dei prossimi giorni, arriverà per direttissima a Palazzo Bazzani.
Una protesta in piena regola per mettere nero su bianco tutti i disagi che il posticipo delle regolari attività formative ha causato ad alunni, insegnanti e genitori.
"Questo è il secondo anno consecutivo - spiega una rappresentante dei genitori - che gli alunni delle classi coinvolte nel progetto perdono mesi di lezioni che poi vengono recuperate oltre il limite dell'anno scolastico.Il dado è tratto e non vi è modo per placare chi ha troppo pazientato.
Siamo stanchi.
Vogliamo risposte.
Se è vero che la colpa è tutta del Ministero, come ci hanno gentilmente suggerito in Provincia, perchè nella provincia di Perugia molti di questi corsi professionali, partecipanti allo stesso bando dell'Itc, sono stati già attivati? Perchè si vuole interrompere (per le prime classi, ndr) un percorso che, come sancito dalla legge finanziaria di quest'anno, dovrebbe essere garantito nell'offerta formativa dell'istituto?."
Anzi, ora ai cori della scuola si aggiungono anche quelli della politica.
Nei prossimi giorni, infatti, anche l'Udc presenterà un'interrogazione alla Regione Umbria per conoscere le ragioni che hanno determinato questa situazione paradossale.
"é necessario - ha spiegato il vice segretario provinciale Udc, Gianluca Piergili - che le istituzioni diano rapidamente certezze alle tante famiglie ternane e non (oltre 80, ndr) che al momento della scelta del percorso formativo hanno riposto in questo tipo di corsi la crescita culturale e professionale dei propri figli"
Eleonora Stentella
dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 3 Dicembre 2008


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