Un minuto di silenzio in tutti gli stabilimenti della Thyssen Krupp, sia in Italia che all'estero, dalla Germania, al Messico, alla Cina e agli Stati Uniti, cosi' in altre aziende del comprensorio ternano, per ricordare le vittime del rogo di Torino.
Lo hanno disposto i vertici della multinazionale tedesca che per il rogo di Torino vede indagati 5 dirigenti (processo il 15 gennaio in corte di Assise a Torino) tra cui l'amministratore delegato delle TK-Terni Espenhahn, accusato di omicidio volontario.
Cosi' stamane la città delle acciaierie ha ricordato il primo anniversario di quel tragico incidente sul lavoro a Torino dove morirono 7 operai nella ''linea 5''.
Nel pomeriggio, il vescovo di Terni Mons.
Vincenzo Paglia ha celebrato una funzione religiosa in memoria delle vittime.
Vi hanno partecipato operai con le loro famiglie, i vertici dell'azienda, amministratori locali.
Al termine della messa, per iniziativa della Confail (Confederazione autonoma italiana del lavoro) si é tenuta una fiaccolata in memoria di tutte le vittime sul lavoro, che secondo dati dell'Inail sono state in Italia in totale nell'anno piu' di 1200, dalle fabbriche, ai cantieri, nelle campagne.
Un corteo é partito dalla stazione ferrovia di Terni ed ha raggiunto palazzo Gazzoli dove sono stati consegnati riconoscimenti ai familiari delle vittime di Torino e di Campello sul Clitunno (4 operai morti nello scoppio di un silos per la raffinazione di olii, alla Umbria olii) nonche' a familiari di altri lavoratori scomparsi in provincia di Terni.
da Asca Domenica 7 Dicembre 2008

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