Chi si aggiudicherà l'area potrà costruire un terzo piano di parcheggi e collocare uffici all'ultimo piano vicino al ristorante
Il rischio di intoppi burocratici o ricorsi ora sembra essere scongiurato e il bando del mercato coperto potrebbe viaggiare spedito verso il 18 dicembre, data in cui è previsto il lancio del bando per l'asta pubblica.
Ieri mattina infatti in commissione urbanistica sono state parzialmente recepite le osservazioni (presentate dall'Associazione dei costruttori, Confartigianato, Api e Cna) al piano attuativo in variante parziale al Prg per la riorganizzazione delle attività commerciali di piazza del mercato.
I commissari dell'urbanistica hanno deciso a maggioranza di accogliere la possibilità che nel progetto possa essere previsto un ulteriore terzo piano di parcheggi interrati a fronte dei due inizialmente previsti.
Accolta anche la possibilità di destinazione direzionale (e cioè la possibilità di realizzare uffici) accanto a quella commerciale nel piano superiore del nuovo edificio che sorgerà.
Niente da fare invece, come era prevedibile, per l'apertura della Ztl in quella zona. Dunque è questo uno dei paletti che resterà nel progetto di riqualificazione dell'area del mercato coperto.
Il prossimo passo è in consiglio comunale dove la proposta sarà discussa. Le modalità di composizione del bando oltre a sollevare le critiche delle associazioni dei costruttori, che in sostanza ritengono la variante urbanistica del mercato ritagliata su misura sul progetto presentato (ufficialmente l'unico) dalla "Grandi Magazzini Superconti" spa, aveva fatto esplodere più di un malumore anche nel centro sinistra.
Aveva parlato di "procedura irrituale" la consigliera dello Sdi, Tiziana Tombesi, visto che nella delibera di giunta già era presente
"la precisa identificazione di un soggetto privato per il piano progettuale"
elemento questo che per la consigliera
"può essere inteso come un vantaggio che invece non deve esistere per alcuno."
Per lei, la strada maestra, sarebbe dovuta essere il "concorso di idee".
"La trasparenza nell'iter è salva"
invece per il vice presidente della commissione urbanistica, Francesco Ferranti (Forza Italia)
"perché in nessun modo la giunta ha celato che la base progettuale è ispirata al progetto Superconti"
, tuttavia il consigliere forzista punta l'indice contro lo schema di bando pubblico per la vendita dell'immobile.
"Sarebbe stato meglio per l'interesse pubblico (che in questo caso coincide però anche con l'interesse di privati costruttori ndr) adottare la procedura di un concorso di idee che io stesso proposi due anni fa con l'associazione dei costruttori e degli architetti, il vantaggio è che si sarebbe garantita, una maggiore partecipazione da parte dei privati e dunque un maggior numero di proposte fin dalla fase di ideazione delle scelte urbanistiche il tutto a vantaggio del Comune che avrebbe potuto scegliere su diverse proposte quella migliore."
"e poi - aggiunge - attraverso un concorso di idee si sarebbe ridotto l'attuale eccesso di progettazione da parte degli uffici pubblici del Comune che non sempre favoriscono la qualità, basti pensare a quello che è venuto fuori a piazza Tacito"
Chiara Damiani
dal Corriere dell'Umbria Giovedì 4 Dicembre 2008

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