L'idea di un nuovo approccio al problema vandalismo è nata dopo gli ultimi episodi violenti che hanno interessato il plesso scolastico di Campomaggiore a Borgo Rivo.
A seguito di quel raid notturno, in cui una banda di giovani, poi mai identificati, ha messo a ferro e fuoco i muri e l'interno della scuola, gli amministratori locali hanno deciso di correre ai ripari.
E allora ecco il progetto "Epe", acronimo di Equipe Psicosociale di Emergenza. Ideato e organizzato dall'Age di Terni, l'associazione dei genitori, con la partecipazione del professor Antonio Fresa e dell'avvocato ternano Marco Cavallari, il programma si pone l'obiettivo di affrontare la questione vandalismo con un approccio totalmente diverso rispetto a quello utilizzato finora.
Si tratta di una serie di incontri, attività, dibattiti e tavole rotonde, da effettuare proprio con gli studenti dell'istituto comprensivo di Campomaggiore, con la partecipazione anche di professori e genitori.
Il lavoro dell'equipe psicosociale ha mosso i suoi primi passi prima di Natale.
"é la prima volta che questo tipo di lavoro viene proposto in Italia - spiega Maurizio Valentini, presidente Age - ed ha l'obiettivo di sensibilizzare, con l'aiuto anche del preside di Campomaggiore Michele Montella, i giovani, i genitori e gli insegnanti sull'importanza della socialità e dello stare insieme, rispettando ognuno le regole e gli altri.
Per questo è necessario il coinvolgimento di tutti. Il vandalismo negli ultimi tempi sta assumendo forme sempre più pesanti tra i ragazzi."
Un approccio a 360 gradi quindi, che toccherà le scuole materne, elementari e medie, su tematiche anche di stretta attualità.
Uno dei primi temi che verranno affrontati infatti è quello della Costituzione, argomento scelto appositamente per sensibilizzare sulla questione dell'integrazione tra stranieri.
In una parte della città dove si trovano moltissimi figli di immigrati nati a Terni, ma che faticano magari ad integrarsi con la cultura locale.
La prima riunione con ragazzi, insegnanti e genitori è fissata per il prossimo 23 gennaio, poi il programma andrà avanti fino a maggio, quando verranno presentanti i dati dei primi mesi di attività.
Quindi il lavoro riprenderà a settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico.
"L'idea è nata dopo i fatti di vandalismo a Campomaggiore - spiega Valentini - quando ci siamo convinti che fosse necessario un intervento forte su tutte le parti sociali interessate.
Allora abbiamo cominciato a studiare il territorio di Borgo Rivo, e ci siamo accorti che non è casuale che certi fenomeni di vandalismo accadano da queste parti.
Qui lo sviluppo urbano forse è avvenuto troppo in fretta, senza un giusto criterio sociale. Ed oggi se ne pagano le conseguenze sotto forma di disagio giovanile"
Massimo Colonna
Corriere dell'Umbria Giovedì 8 Gennaio 2009

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