Dal Mercato coperto rotta su Largo Manni

Futuro certo ma complicato per gli operatori del mercato coperto. Andranno a Largo Manni nel periodo durante il quale si lavorerà alla nuova struttura del mercato coperto.
Lì rimarranno per tutta la durata dei lavori, circa tre anni. Saranno ospitati tutti, (28 operatori e circa 10 contadini che come ambulanti vendono i prodotti della propria terra) dentro una struttura temporanea, coperta e riscaldata "dignitosa" dicono da palazzo Spada.
Da un punto di vista economico, almeno all'inizio, non ci sarà alcun aggravio. Anche a Largo Manni pagheranno, ognuno, 52 euro a metro quadro e cioè quello che oggi pagano al Comune per occupare uno spazio dentro il mercato coperto.
Costo che rimarrà invariato anche quando, terminati i lavori, torneranno in piazza del Mercato dentro la nuova struttura completamente trasformata.
Un blocco del costo di occupazione che Superconti spa ha garantito per i primi tre anni, poi l'affitto si allineerà, con inevitabile lievitazione, ai costi di mercato.
Per quanto riguarda l'interrogativo circa la disponibilità dei posti per tutti gli operatori del mercato una volta che sarà terminata la nuova struttura, ieri mattina chiarezza è stata fatta in terza commissione consiliare dove si è discusso proprio del futuro degli operatori del mercato, negli ultimi mesi in agitazione per il trasloco a Largo Manni di cui non si conoscono le coordinate specifiche.
Rassicura il presidente della commissione Bilancio Sandro Piccinini:
"Il problema che era stato sollevato circa la mancanza di spazi per tutti gli operatori dentro il mercato non sussiste, perché il bando di cui abbiamo discusso con l'architetto Tarquini in audizione indica chiaramente l'obbligo per Superconti di individuare uno spazio per tutti."
Ognuno avrà a disposizione un piccolo box in muratura (25 metri quadrati circa) e per i primi tre anni pagherà dunque circa mille euro.
Ovviamente però, ed è questo il secondo aspetto della questione, non tutti i 28 attuali operatori del mercato saranno sopravvissuti per il giorno dell'inaugurazione della struttura.
Ogni anno infatti qualche serranda viene abbassata e negli ultimi tempi, il pesante degrado del mercato coperto li sta praticamente polverizzando.
Oggi, come detto, sono 28 ma sei mesi fa erano 34 (in pratica un al mese non ce l'ha fatta più ed è stato costretto a chiudere).
Dunque, è verosimile, prevedere fra tre anni una pesante sforbiciata. Incerto invece il futuro per i contadini. Sono in tutto 25 quelli che si possono recare al mercato a vendere i prodotti della propria terra. Non hanno un'attività commerciale vera e propria, pagano lo spazio ad ora, cioè fin quando riescono a vendere i prodotti
"stando così le cose è impossibile ricollocarli dentro il mercato - spiegano dal Comune - cercheremo comunque una soluzione"
Chiara Damiani
Corriere dell'Umbria Mercoledì 21 Gennaio 2009

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