Il sindaco e un costruttore contro affermazioni di Legamebiente e di un comitato:
"Edilizia, servizi e infrastrutture funzionano"
"Tutte le cose dette dal comitato sono false."
Così il sindaco di Stroncone, Eulero Liorni, replica alle critiche rivolte all'amministrazione comunale dal comitato "Insieme per cambiare", da Legambiente e da alcuni residenti che hanno arricciato il naso sull'impatto ambientale dell'espansione edilizia di Stroncone.
Si tratta di "affermazioni mendaci" anche per il costruttore Giuseppe Flamini, che tiene a precisare di non voler entrare
"nelle diatribe tra i diversi schieramenti politici in vista delle prossime elezioni amministrative."
Dunque, il nodo della questione era che la giunta di centrodestra, in dieci anni di mandato, non ha ancora fatto approvare il nuovo Piano regolatore generale, lasciando valido per le nuove costruzioni il regolamento a maglia larga del vecchio Piano di fabbricazione del '72.
"Non è vero - replica Liorni - stiamo per approvare il Prg. Entro febbraio lo presenteremo in consiglio. Anzi, è la prima volta che a Stroncone si fa un Prg, e stiamo valutando con la commissione edilizia e la Provincia, le piccole cose per migliorare il territorio.
Stiamo anche inserendo nel Prg delle aree comunali, specie a Cimitelle e ai Prati, per agevolare gli imprenditori a costruire delle strutture alberghiere."
Liorni ha citato per lo sviluppo turistico dei Prati,
"il campeggio e i venti mini appartamenti a costi d'avanguardia."
Per il campo sportivo di Palombara
"stiamo aspettando i tempi dell'iter fallimentare per riappaltare i lavori.
Stroncone è un Comune con la tassa servizi, come nettezza urbana e Irpef, fra le più basse del territorio, perciò non si inventi che noi tappiamo i buchi di bilancio - ha concluso Liorni - e il Comitato stia attento a non raccontare bugie."
Giuseppe Flamini, ritenendo
"opportuno rispondere a chi ci ha chiamato in causa adottando, termini inappropriati e deducendo circostanze grossolanamente non veritiere"
sottolinea che
"le affermazioni attestanti l'assenza di acqua, di infrastrutture, di spazi, di servizi ecc., sono talmente mendaci da commentarsi persino da sole.
Contrariamente a quanto detto o alluso (affermazioni in cui si postulano edificazioni 'indisturbate', con ciò lasciando intendere velate accuse di illegittimità o omissioni), tutti i piani di lottizzazione sono stati autorizzati dagli organi competenti."
I critici, ha detto Flamini,
"non si fanno scrupolo di denigrare la propria cittadina, definita 'borgo dormitorio' in cui 'non c'è niente', senza 'spazi per la collettività', con 'servizi scadenti' e in cui 'manca addirittura l'acquà, sconsigliando così espressamente il venire a vivere a Stroncone."
Parole che danneggiano
"l'economia e lo sviluppo della cittadina"
secondo Flamini, recando danno alle imprese e alla collettività stessa, che trova vantaggio, a suo dire, dall'incremento produttivo e dei residenti,
"anche sotto il profilo dei servizi e delle infrastrutture."
"Stroncone è un paese bellissimo che merita il massimo rispetto e sicuramente non merita chi, lanciando critiche indiscriminate, dimostra di non perseguire il bene collettivo, viceversa danneggiando irrimediabilmente l'immagine del luogo.
Non è attaccando chi investe e produce lavoro che si fa la politica. Se è questo 'Insieme per cambiare' - ha concluso il costruttore - allora è meglio che resti il vecchio; il nuovo ha ancora molto da imparare"
Orietta Bonifazi
Corriere dell'Umbria Martedì 6 Gennaio 2009

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