Il servizio notturno, 20 - 8 della mattina, è gestito dalla farmacia comunale 1, quella di largo Ezio Ottaviani sopra il parcheggio interrato di San Francesco.
Ma, pochi metri alle spalle, a fianco dei portici dell'Ambassador c'è un varco elettronico che sbarra l'ingresso ai non autorizzati a entrare nell'isola pedonale.
Una farmacia destinata all'emergenza imprigionata all'interno di un'isola pedonale blindata dai varchi elettronici.
É così dal 2004.
Chi, la notte, deve acquistare un farmaco in urgenza ed è senza permesso è costretto a parcheggiare a piazza Dalmazia.
Un disagio per chi sa che a casa l'aspettano con fretta.
Da qui la decisione dell'Asfm di cercare una nuova sede per la farmacia notturna.
Conferma il presidente delle farmacie comunali Danilo Monelli: "Stiamo cercando una sede alternativa, sempre dalle parti di piazza Dalmazia perché questo è il luogo dell'assegnazione.
D'altronde paghiamo tremila euro al mese per uno spazio anche ristretto.
La ricerca non è però facile perché tutti i locali idonei in quella zona sono già occupati".
Senza contare i costi del trasferimento.
Non è possibile risolvere il problema spostando semplicemente di qualche metro oltre l'ingresso della farmacia il palo della telecamera perché l'interessato dovrebbe in ogni caso parcheggiare in mezzo a una strada a imbuto, via don Giovanni Bosco, e compiere un'inversione non autorizzata per tornare indietro perché si troverebbe comunque la Ztl davanti a lui a sbarrargli il passo.
Un pasticcio incredibile, frutto di una mancanza di coordinamento tra gli uffici comunali che rasenta l'assurdo.
La farmacia comunale di largo Ottaviani sta lì dal 2001.
Dal primo luglio del 2004 è l'unica autorizzata al servizio notturno; che venne spostato a via della Rinascita perché la farmacia che da sempre gestiva quel servizio, quella dell'ospedale a Corso Tacito, non era più idonea perché dentro l'isola pedonale.
Invece di scegliere un'altra farmacia comunale in zona aperta, il notturno venne spostato a largo Ottaviani, sempre dentro l'isola pedonale.
A novembre del 2004 si accesero le telecamere e la farmacia 1 abilitata al notturno si trovò addirittura più imprigionata di quella di Corso Tacito.
É incredibile ma è così.
"Noi questa situazione l'abbiamo trovata e stiamo cercando di risolverla" mette avanti le mani Monelli.Ma se l'Azienda farmaceutica non riuscisse a trovare nuovi locali idonei al trasferimento a piazza Dalmazia un'altra soluzione sarebbe a portata di mano: spegnere i varchi elettronici dalle 20 alle 8 del mattino.
Come chiesto da sempre dalle associazioni dei commercianti e da molti cittadini.
L'assessore al Traffico Gianfranco Salvati è da un anno che promette la revisione del regolamento della Ztl.
Lo stesso sindaco Raffaelli nella conferenza stampa di fine anno si è dimostrato disponibile a un'apertura notturna della Ztl per esigenze di sicurezza e di trasporto delle persone da un quartiere all'altro.
Una misura di buon senso che risolverebbe tra l'altro il problema della farmacia notturna imbottigliata
Quale Farmacia per il servizio notturno?
Pubblicato da MuttleyEtichette: pubblica amministrazione, sanità, ztl
Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Lunedì 5 Gennaio 2009
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