Costano oltre 200mila euro l'anno i canoni di locazione delle farmacie comunali: le 9 di Terni più quella in gestione a Narni.
Tutte in affitto, non c'è nessun immobile di proprietà dell'Azienda farmaceutica comunale.
"é un problema che mi sono posto e ho cercato di risolvere appena arrivato - dice il presidente dell'Asfm Danilo Monelli - non è certo un problema dell'attuale gestione.Problema comunque non facile da risolvere, perché ogni farmacia pubblica deve rispettare le zone di pertinenza e assegnazione e distanze precise dalle farmacie private.
In quarant'anni non si è riusciti ad acquistare un metro quadro di proprietà per l'azienda."
Comunque un canone complessivo annuo superiore ai 200mila euro è ingente; sono soldi buttati e regalati ai proprietari quando con un mutuo l'azienda avrebbe almeno aumentato la sua patrimonializzazione.
É anche sfumato il progetto di trasferire i locali della direzione da Palazzo Falchi a uffici più ristretti presso il Centro multimediale.
Gli spazi del Cmm a suo tempo designati hanno preso altre direzioni.
La direzione dell'Asfm non ha bisogno di stare in centro; la palazzina di Palazzo Falchi, di proprietà comunale, sarebbe potuta servire per uffici comunali in integrazione con Palazzo Spada e Palazzo Pierferlici facendo risparmiare alle casse comunali alcuni canoni.
Intanto il 2008 è terminato e anche per quest'anno l'Asfm chiuderà in rosso mancando per l'ennesima volta l'annunciato pareggio.
"La perdita si dovrebbe attestare - dice Monelli - tra i 130 e i 140mila euro, tasse comprese.É dal 2001 che l'Asfm non coglie il pareggio.
Un risultato comunque migliore del 2007 in cui c'è stata una perdita di 160mila euro."
Dal 2002 al 2005 ha incamerato perdite per 900mila euro.
Nel solo 2006 ha perso 550mila euro.
Nel 2007 appunto 160mila euro.
(Giu.Magr.)
Corriere dell'Umbria Lunedì 5 Gennaio 2009












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