Il 14 febbraio è San Valentino, allora cominciamo con il raccontare qualche leggenda sul santo patrono della città di Terni.

La leggenda dei Colombi

Si racconta che il vescovo Valentino curava con amore un vasto giardino dove, nel tempo libero, coltivava piante e fiori.
Ogni giorno dava libero accesso al giardino ai bambini perchè potessero giocare raccomandandosi di non fare troppi danni, ed ogni sera regalava loro un fiore da portare a casa.
Quando però i soldati lo condussero in carcere quest'abitudine si interruppe con grande dispiacere dei bambini.
Valentino, chiuso in carcere, si rammaricava perchè temeva che i bambini non avrebbero più potuto giocare in un luogo sicuro.
Allora il Signore liberò due piccioni da una gabbia che Valentino teneva in giardino e li guidà al carcere dove era rinchiuso il Santo.
Gli animali si posarono sulle sbarre della sua finestra e richiamarono l'attenzione del vescovo tubando fortemente.
Valentino li riconobbe con sorpresa, li prese e legò al collo di uno un sacchetto fatto a cuoricino con dentro un biglietto, ed al collo dell'altro una piccola chiave.
Quando i piccioni ritornarono al giardino, i fedeli del Santo si accorsero di ciò che portavano e riconobbero immediatamente la chiavetta come quella che apriva il giardino di Valentino.
Sul biglietto era scritto:
"A tutti i bambini che amo…dal vostro Valentino"

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