Il problema di fondo è l'enorme differenziale fra quanto è stato speso in Provincia di Perugia e quanto erogato per quella di Terni.
Grave è il fatto che il Sindaco abbia, lo scorso autunno, applaudito a scena aperta l'elemosina erogata dall'Assessore Rosi che, in questo modo, tende a compensare il gap finanziario negli investimenti fra il Silvestrini ed il Santa Maria.
Il Prof Pardini conferma in toto i nostri conti confermando ulteriormente la inadeguatezza della Giunta di Palazzo Spada nel tutelare gli interessi più elementari della nostra città.
Uno dei punti di attacco per determinare il blocco del declino di Terni e ripartire con la ripresa, indicati dalla relazione Diotallevi, nell'ambito del Convegno del Vescovo di pochi mesi fa, era proprio il rilancio della nostra Azienda Ospedaliera.
Ebbene, se neanche quella lezione è servita a svegliare i nostri amministratori, ben poche sono le speranze per Terni che questa politichetta di acquiescenza, motivata da ragioni di ben basso profilo, possa consentirci di invertire la discesa verso un ruolo di palese marginalizzazione.
In tempi non sospetti abbiamo evidenziato, con esplicite interrogazioni regionali, l'inadeguatezza degli investimenti destinati all'Ospedale Santa Maria.
Condividiamo totalmente l'impostazione del ragionamento del Prof. Pardini; in tempi di ristrettezze finanziarie occorre superare lo storico provincialismo della politica ternana attraverso progetti diretti a far diventare il polo sanitario ternano un centro di vera e propria eccellenza che sappia coniugare "vera" attività di ricerca con livelli qualificati di assistenza.
In questi mesi abbiamo lavorato all'elaborazione un progetto che permetta di evitare, come afferma Pardini, il dispendio di risorse pubbliche non funzionali allo sviluppo sanitario del territorio.
Occorre evitare assolutamente che in centri urbani di Amelia e Narni siano abbandonati, e questo sarebbe possibile attraverso progetti di ristrutturazione delle attuali sedi sanitarie idonee a garantire interventi di immediata urgenza coniugata ad attività riabilitative di provata efficacia.
In questi anni dalla politica di governo cittadino mai un grido di protesta o un'azione concreta per contrastare questo stillicidio che fa perdere alla nostra città peso specifico, capacità economica e politica.
Scarsi i fondi per l'ospedale di Terni
Pubblicato da MuttleyEtichette: pubblica amministrazione, sanità
Enrico Melasecche Martedì 6 Gennaio 2009
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