Terni su Facebook

"Non ci cercheranno mai, ma noi parliamo lo stesso. L'unico spazio è quello dell'intelligenza. Portiamo idee al candidato sindaco."
Centoquarantasei iscritti a un gruppo di lavoro tematico, tutti amici su Facebook e tutti ternani. Prevalentemente giovani. Da settimane discutono con passione di candidati sindaci e di progetti per la città. Di come è oggi, deludente, e di come dovrebbe essere. Prendendo spunto dalla cronaca di tutti i giorni desunta dai giornali. É uno spaccato di realtà filtrato dal mondo della rete, ovviamente col linguaggio della rete.
i politici in corsa per Palazzo Spada in qualche caso dovrebbero prendere appunti. Il tema degli ultimi giorni è il "caso Pardini". Fausto, rivolto agli amici:
"Hai per caso letto l'intervista del professor Pardini sul Corriere dell'Umbria? Mi pare che lui dia alle cose un nome e un cognome.
Sarebbe bello che lui facesse parte del nostro gruppo, mi sembra che abbia delle idee. C'è qualcuno che può contattarlo per capire se può darci il suo contributo?."
Risponde Paolo:
"Pardini sarebbe un ottimo candidato, anche se non è della mia parte. É certamente una persona con delle idee. Ma ad oggi i nomi che sembrano più probabili sono Baldassarre, Di Girolamo e Venturi. No?."
Fiorella non è appassionata al toto sindaco:
"In attesa dei nomi sarebbe auspicabile che chiunque siederà su quella seggiola riprenda il contatto con la gente che ormai vede il palazzo come un'entità astratta, lontana anni luce dalla realtà quotidiana."
Alberto mette alcuni paletti:
"L'onestà e la trasparenza non sono sufficienti, ma sono condizioni necessarie per un buon politico e un buon amministratore, e nel recente passato la nostra città, per usare un eufemismo, non ha sempre conosciuto momenti di gloria in proposito."
Massimo ha una percezione grigia della città:
"Sento ancora giovani che hanno come massima aspirazione quella di entrare all'Ast o simili, sento e vedo le solite facce che da anni sminestrano politica e potere, che magari si indignano per un albero abbattuto in Nuova Guinea ma delle tonnellate di monnezza che si respirano a Terni e del fatto che abbiamo amministratori locali indagati per disastro ambientale non fanno cenno."
Fausto conserva l'ottimismo:
"Stiamo dimostrando a quelli che la politica la fanno davvero che, se la cercano, la gente disposta a lavorare e ad impegnarsi c'è.
Che la soluzione non è vero che sia sempre quella di raccattare da qualche armadio il grande vecchio!."
Massimo è però sempre pessimista sulla possibilità di far cambiare direzione alla città. E a riprova di ciò racconta la sua storia:
"Ho avuto la fortuna di lavorare in almeno tre ambiti potenzialmente risolutivi per la città, il nascente Cmm, la speranza mancata di Papignollywood e nel settore del turismo.
In tutte le esperienze ho dovuto lasciar perdere. I giovani promettenti c'erano e ci sono ma sono stati schiaffeggiati, umiliati, sfruttati dai soliti noti e i loro parenti-protetti-pupilli-lacchè…."
Terni soffocata dalle caste e dalle clientele, anche Roberta pensa che sia ora di spazzare via questa cappa:
"Basta con i soliti cognomi, figli di una tessera di partito e di un'iscrizione sindacale.
Altrimenti tutto ciò che a Terni tenta di nascere (cinema-Papigno, università, impianti sportivi, la grandezza della cosiddetta bibliomediateca) come è accaduto fino ad oggi, muore poco dopo."
Mara ha già pronte le valigie
"perché io di stare al capezzale del morente sinceramente mi sono stufata e ho deciso che qui non ci voglio invecchiare.
Circondata da negozi cinesi, finanziarie e discount. Leggendo qua e là gli interventi mi chiedo: ma voi uomini (ops! e noi donne) cosa facevamo quando ci hanno rovinato la nostra bella città? Perché la nostra generazione ha subìto, in cambio di una minestra calda, questo sfacelo ambientale, culturale, economico?."
E Fiorella non vede Obama in giro pronti a fare miracoli:
"Da quello che si sente, a meno di sorprese dell'ultima ora che sfornino un candidato sindaco 45enne, affascinante, brillante, psico-fisicamente dotato, mi pare che l'orientamento vada nella direzione opposta.
Allora insisto sul fatto che se proprio dovremo avere un sindaco "
datato
" che almeno la squadra sia dinamica, giovane e tecnicamente in grado di portare avanti al meglio la gestione di questa città."
Roberto è più tecnico e pone agli aspiranti candidato sindaco una domanda:
"é disposto a presentare con congruo anticipo - anche senza fare nomi - la struttura della giunta? Quanti saranno i suoi assessori e secondo quale schema saranno attribuite le deleghe? Quanti saranno gli assessori tecnici e quali le sfere di loro competenza?."
Candidato sindaco, squadra, infine i programmi per la città del futuro. Anche qui i 146 iscritti ternani al gruppo tematico su Facebook si scatenano. Paolo suggerisce di
"fare di Terni un modello di città verde; tanti piccoli comuni nel territorio nazionale danno l'esempio ma non mi risultano capoluoghi di provincia che investano in modo drastico sull'ecologia urbana; tagliare gli sprechi permette di ridistribuire meglio le risorse: l'industria verde sta crescendo ovunque, i materiali e le tecnologie sono a portata di mano."
Letizia va sul concreto:
"Collegamento Adsl a Maratta. Ridateci la piscina di viale dello Stadio, ridateci il parco di Cardeto. Piste ciclabili in tutta la città. A cosa serve la metropolitana Terni-Cesi se non c'è il bus che va ad Acquavogliera? Perché per andare in treno all'università di Perugia uno studente ternano impiega quasi due ore? Parliamo di circa 70 chilometri."
Massimo m. riprova a volare alto:
"Ruolo centrale dell'università, concentrare le risorse per attrarre docenti e quindi studenti con veri finanziamenti alla ricerca.
Vivibilità del centro con Ztl vera e incentivi a organizzarvi attività giovanili di ogni tipo. Più servizi pubblici e biciclette. Stimolare la creatività diffusa con più concorsi di idee."
Fausto parte da un confronto, deludente, con Perugia che è insieme un bilancio dell'incrociato decennio e chiede al sindaco che verrà un colpo d'ala:
"Avere la metropolitana di superficie e non il mini metrò, Cioccolentino e non Eurochocolat, Terni in jazz e non Umbria jazz e via dicendo qualcosa mi fa pensare… Caro sindaco del futuro portaci via da questo approccio paesano! Portaci lontano da una città dove qualcuno autorevole pensa e propone di riaprire la Ztl per far fronte alla crisi e non vede che dentro la Ztl ci sono sempre più negozi dei quali non riusciamo neanche a leggere le insegne.
Portaci via da una città dove la soluzione del mercato coperto è aprire un altro centro commerciale che ammazzi definitivamente i negozi del centro.
Con o senza macchine."
Gian Luca, infine, stila un programma del futuro che è insieme una stroncatura di quanto realizzato, sognato e pensato nel decennio trascorso:
"Signor sindaco del futuro, perché non mandiamo via Cinecittà da Papigno e ci facciamo fare una super struttura fieristica (considerato che fra un paio d'anni ci sarà anche lo svincolo della Terni-Rieti)? Perché non chiudiamo il Cmm e ci spostiamo tutti i corsi di laurea del polo ternano, tranne Medicina? Perché non inventiamo la macchina del tempo, torniamo indietro di qualche anno e mandiamo a quel paese chi si è inventato la metropolitana Terni - Cesi, poi prendiamo i 20 milioni di euro risparmiati e ci facciamo tante, tante, tante piste ciclabili, perfino da Borgo Rivo a Terni?"
Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Giovedì 8 Gennaio 2009

1 commenti

  1. tommaso  

    9 gennaio 2009 20:20

    il problema di fondo è ormai detronizzare la classe politica-dirigenziale sia di maggioranza che di opposizione.L'idee ci sono, basta mettergli le gambe, non è facile governare, ma non è neanche difficile provarci, basta porre al centro della propria azione di governo capacità ed onestà, non sempre tale binomio integrato è si realizza, ma non abbiamo altra scelta, bisogna provare, dare una spallata ad una burocrazia parassitaria papalin-borbonica, che ha impregnato tutto quanto è espressione del nostro stato.E' difficile in questo paese non essere clienti di qualcuno poichè le condizioni del sistema lo impongono, ma è questo il mio sentire che così non siamo quasi nulla, nella nostra città l'idea, le idee spaventano, il conservatorismo si è trasformato in una forma di giansenismo esasperato. Ed il caso del Cardiochirurgo ne è un esempio, eppure un uomo di sinistra, come si definisce lui, dagli stessi sinistri è stato tacciato di destrorso, cattivo maestro e non so quali altri improperi; tanto che il poverettonon si aspettava una reazione così violenta, da parte dei suoi stessi "amici della parrocchietta". Spero che il Dott. Pardini, anche se in ritardo, si sia accorto della miopia parassitaria ed opportunistica dei suoi sostenitori è auspicabile che li mandi a quel paese,un buon mestiere ce l'ha, l'intelligenza non gli manca, già che sta con i suoi pazienti, altro che se fa politica, altro che quei fanfaroni che non hanno mai lavorato in vita loro in nome del comunismo fregando i veri lavoratori, profittando in modo abbonevole spesso della loro buona fede e contigenza, e ciurlando spesso con imprenditori rapaci ed incapaci che tutto hanno succhiato a questa città senza nulla dare in cambio "vil razza dannata" servita da cortigiani in casacca rossa.Voi giovani incazzatevi centovolte di più di quanto possiate immaginare di quanto io sia incccazzzato. Organizzatevi, continuate a trovare chi può interpretare i vostri bisogni, e partecipate, oltre i vostri affanni quotidiani, spendete qualcosa oggi per i vostri figli, poichè io non probabilmente speso abbastanza.

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia