A giocare a tombola tutto ieri pomeriggio e a unirsi anche a cena, allo stesso tavolo, erano cattolici e musulmani.
Famiglie con bambini, uomini e donne, fratelli e sorelle che non importa "di quale parrocchia fossero", uniti, insieme sotto lo stesso tetto a divertirsi per una sera intera, sembrava, ieri, l'unica cosa importante.
Integrazione a pieno titolo presso la chiesa di santa Croce, che ormai organizza da quattro anni tutti appuntamenti natalizi volti alla solidarietà.
Più di un centinaio, tutti seduti uno vicino all'altro, nella sala della sagrestia, adibita per l'occasione a quella per la tombolata, dove gli invitati spesso svantaggiati si divertivano a chiamare i numeri, per vincere soprattutto la terna, la quaterna e la cinquina.
E anche la tombola.
"Sono tutti nostri fratelli, -spiega don Roberto Cherubini- tutti coloro che ogni settimana vengono qui, in questa piccola chiesa del centro, per ritirare il pacco di sopravvivenza.Albania, Romania, Polonia, Marocco, Algeria, tutti presenti, all'appello della solidarietà.
Cibo e vestiti, forniti dai nostri volontari, tutto l'anno."
I volontari hanno preparato così la cena per centosessanta persone, allestendo la chiesa di santa Croce a festa, aiutati anche dai ristoranti limitrofi che hanno donato qualcosa anche loro.
Nel cuore del centro storico, tra un locale e un altro ecco spuntare in via Cavour la cena dei poveri.
Con la grande sorpresa di una pacifica convivenza tra religioni e tradizioni diverse.
Il menù, infatti, oltre che essere scritto in più lingue è stato pensato rivolgendosi a persone di diverse culture, tanto che, alla voce "secondo", era specificato che la carne non fosse di maiale.
Poveri, immigrati, chi ha perso da poco il lavoro, anziani soli senza famiglia.
Ecco i destinatari che da sempre trovano le porte aperte delle chiese ternane e che solo da pochi anni, invece, sono popolate dal resto del mondo.
Da chi professa un'altra religione, da chi ha un altro Dio, da chi è lontano mille anni luce dalla tradizione cristiana.
Eppure, ieri sera, erano tutti seduti allo stesso tavolo, davanti alla croce di Cristo, con un prete che benediceva il pane e il vino.
Sarà stata l'esigenza di un pasto caldo, sarà stato il divertimento di vincere qualcosa, ma là, ieri sera, sorridevano tutti












0 commenti
Posta un commento