Antonio Baldassarre Terni e il Cambiamento

L'intervistatore ricorda un viaggio in treno di trent'anni fa, Terni - Perugia via Centrale umbra, e una discussione appassionata.
L'intervistatore era uno studente che aveva appena sostenuto l'esame di Diritto costituzionale. Nel sedile di fronte c'era il suo professore, allora consulente giuridico del Pci, area Ingrao. Giovane e in ascesa. Lo studente chiedeva al professore che aveva accesso ai piani alti di Botteghe Oscure perché il Pci, nei fatti socialdemocratico, non buttasse alle ortiche utopia comunista e rapporti con l'Unione sovietica.
"In segreteria - questa fu la risposta - quasi tutti la pensano come lei. Ma hanno il terrore di perdere la base che è filosovietica."
Da allora solo i tempi lunghi e le carrozze della Centrale umbra sono rimasti gli stessi. Oggi l'allora giurista di area ingraiana è il candidato sindaco di Terni, espressione di una lista civica appoggiata dal centrodestra.
Professor Antonio Baldassarre perché ha cambiato sponda?
"Non ho cambiato sponda, il mio cuore sta al centro ma la punta sta a sinistra.
Sono un moderato, ma ho lo stesso interesse di allora per i deboli, gli svantaggiati. Conta la concretezza. Sono reduce dal convegno al Centro multimediale sui costi della politica. C'erano cari amici, l'ex senatore dei Ds Cesare Salvi autore del primo libro sull'argomento. L'ho invitato ed è venuto felice. Così l'ex deputato del Pci Mario Andrea Bartolini. Tutti legami ritrovati quando si è tra persone oneste."
Lei come si colloca oggi?
"Destra, sinistra per me oggi sono categorie poco importanti. Conta la cultura del fare. Se poi guardiamo la sinistra a Terni, oggi è fatta solo da oligarchi che si distribuiscono le cariche.
Per quanto riguarda la sinistra nazionale è drammatica la mancanza di leadership."
Ma lei si vedrà stasera (ieri ndr) con i dirigenti provinciali del Pdl. É con il loro appoggio che si candida a diventare sindaco.
"sì, ci vedremo stasera per un confronto. Io dirò loro il mio programma, così il Pdl. La mia bozza di programma è quasi pronta ed entro la fine di marzo sarà resa pubblica. Vediamo se ci sono sintonie. Il percorrere la strada insieme è venuto naturale. Io mi candido al cambiamento, l'l'altro schieramento che a Terni ha l'interesse al cambiamento è il Pdl."
Un'anticipazione sul programma.
"Ho l'idea di una carta civica, data a tutti i cittadini: uguale nella forma per non creare discriminazioni ma modulata per categorie sociali e di reddito.
Carta che servirà anzitutto a pagare i servizi comunali. I pendolari avranno sconti sul nuovo parcheggio che farò alla stazione. I non abbienti avranno i servizi gratuiti. Potranno convenzionarsi col Comune anche esercizi privati che potranno offrire i loro servizi scontati ai titolari della carta in modo da creare un circolo virtuoso."
Lei è stato professore universitario, giudice costituzionale, presidente della Rai. Perché vuole fare il sindaco di Terni?
"Perché mi sono messo in testa di spazzare questa cappa di oligarchi, di centri di potere che soffoca la città e che crea sofferenza e discriminazione; che frena lo sviluppo e provoca il declino.
Cappa minacciosa, devo dire. Ci sono imprenditori e artigiani che hanno dato contributi sostanziosi al mio comitato. Ma mi hanno pregato di non fare il nome altrimenti avrebbero subìto conseguenze. La metafora di tutto questo è il Centro multimediale. Un'intuizione giusta soffocata da alleanze sbagliate e clientelismo. É dal 1996 che il Cmm non presenta un bilancio in attivo, non si può andare avanti così. Ma si potrebbe continuare all'infinito, basta leggere i giornali. I reparti ospedalieri creati non per soddisfare l'interesse dei cittadini ma quelli dei primari. Consulenze inventate con progetti fantasiosi per distribuire stipendi."
Qual è il suo progetto di rilancio per il Cmm?
"Va riconvertito. Ho già contatti con società nazionali, ma anche con la Rai con cui ho mantenuto ottimi rapporti per progetti che possano portare ricchezza.
Una cosa è certa, non rimarrà così com'è. Mi impegno a riportarlo in attivo nel giro di due anni."
Anche le farmacie comunali da anni chiudono con bilanci in rosso. Praticamente le uniche in Italia. Qual è la sua ricetta?
"Premetto che le farmacie fino ad oggi sono state gestite coi piedi e anche qui prometto che entro due anni chiuderanno con bilanci quantomeno in pareggio.
Le farmacie di solito sono una risorsa per i Comuni. Si farà un esame approfondito della situazione. Le ipotesi sono due: o mantenere una gestione diretta ma capeggiata da veri manager oppure la concessione a privati del servizio.
Non la vendita, perché la proprietà resterebbe del Comune che però ogni anno introiterebbe rendite sicure."
Papigno è un'altra spina del centrosinistra. Grandi speranze, ci si è costruita una facoltà universitaria sopra. Gli studios oggi in affitto a Cinecittà sono vuoti da due anni. Basta una passeggiata con Giannini a risolvere tutto?
"Giancarlo Giannini è un amico. É venuto a Terni per il convegno sui disabili. Mi ha detto che stava per girare un film e l'ho portato a Papigno. Mi ha detto anche che altri Stati, altre regioni solo per fare promozione al loro territorio danno grandi fondi alle produzioni.
L'Umbria non fa nulla al riguardo. Mi muoverò su più fronti. Anzitutto chiederò alla Regione di impegnarsi a fondo per l'appoggio alle produzioni; l'Umbria è un set naturale e fantastico per ogni tipo di produzione.
Credo che sia folle perdere questa occasione. Poi utilizzerò ogni tipo di relazione, dalla Rai a Hollywood per portare produzioni a Terni. Ma chiederò anche la revisione del contratto con Cinecittà. É un contratto stupido. Non si può affidare una struttura come quella a Cinecittà fino al 2031 senza contropartite e con un affitto di 3mila euro al mese.
Se tutto questo non produrrà frutti, si cambia destinazione. Papigno sta nel cuore della Valnerina, realtà di eccezionale bellezza paesaggistica e di grande vocazione turistica.
La Cascata delle Marmore è più bella di quella del Niagara, peccato che non sia negli Stati Uniti."
San Valentino è un grande potenziale turistico o è un'altra illusione?
"San Valentino è un altro capitolo del mio programma.
Ne farò un grande evento internazionale senza rinunciare al suo carattere locale. Per fare questo spenderò tutte le mie conoscenze nel mondo."
Anche quelle con i Kennedy?
"Certo, anche quelle con i figli di Robert Kennedy."
Come ha conosciuto i Kennedy?
"Ho conosciuto i figli di Bob, Courtney e Robert negli anni Ottanta quando ero visiting professor a Yale.
Nel '68 ero sempre a Yale, come studente. Partecipai alla campagna elettorale di Robert Kennedy prima che venisse ucciso. Facevo una specie di porta a porta telefonico. Non l'ho conosciuto personalmente, ma lo vedevo in televisione. Aveva un carisma incredibile. Nessuno poi è stato come lui, nemmeno Obama. Ad aprile dovrebbero venire tutti a Roma per una messa dal Papa, anche la vedova Ethel. Courtney verrà a Terni, forse anche Robert."
Con Berlusconi che rapporti ha?
"Quando ero presidente della Rai gli ho detto molti no, forse è per questo che sono durato un anno.
Devo dire che per due volte mi ha chiesto di fare il ministro della Giustizia. Gli ho detto no perché non mi riconoscevo nella sua politica della giustizia."
E adesso si riconosce?
"Sono d'accordo sulla divisione delle carriere dei magistrati che serve ad avere un giudice veramente terzo.
Non sono d'accordo sulla restrizione del potere d'indagine. Il lodo Alfano è incostituzionale, l'ho detto più volte."
Berlusconi voleva farla ministro e lei chi farà assessore?
"Tutti ternani, che vivono a Terni o che lavorano fuori.
Tutte persone eccezionali che metteranno il loro talento al servizio della città."
Li sceglierà lei o la coalizione?
"Dovranno essere rispettati equilibri politici, ma gli assessori dovranno essere comunque persone di mia fiducia.
Se il sindaco non ha una squadra con cui portare avanti il suo progetto tanto vale non fare il sindaco"
Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Sabato 28 Febbraio 2009

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