Se nel resto d'Italia continua la bufera sui T-red, a Terni, precisamente in viale Brin, esplodono le proteste.
Abitanti, commercianti e lavoratori che ogni giorno, passano di lì con la propria automobile, rompono il silenzio e parlano di un semaforo, a loro detta, mal regolato, il cui arancione dura meno di 4 secondi, rispetto a ciò che stabilisce la legge.
Li abbiamo calcolati anche noi del Corriere, i secondi che passano tra il verde e il rosso, e dunque, il colore arancione, che impone di rallentare in viale Brin, dura precisamente 3,07 secondi.
Basta a pochi quella manciata di secondi per passare. Insomma, come ci dicono gli automobilisti in fila con il rosso,
"già al passaggio della terza automobile, si rischia di incappare nella foto del dispositivo photo-red."E c'è di più."Se al passaggio con l'arancione si trova un mezzo autoarticolato, - continua il guidatore - dunque, più lungo di un semplice veicolo, la targa del mezzo pesante (e lì in viale Brin di mezzi pesanti ne passano), verrà senz'altro immortalata."
Inoltre, subito dopo il semaforo di viale Brin, all'incrocio con via Fratelli Rosselli, sono collocate le strisce pedonali.
"Questo significa -conclude un signore al volante - che chi si ferma per far passare i pedoni, mentre lampeggia ancora l'arancione, rischia di essere fotografato."
E come si sa, dopo la foto scatta subito la multa.
"L'amministrazione comunale - spiega l'assessore al traffico, Gianfranco Salvati - è tranquilla, su questo fronte.
Dispongo, periodicamente ai nostri uffici di controllare i semafori, soprattutto quelli con il photo-red.
La maggior parte dei cittadini sa che le cose funzionano, lo dimostra il fatto che nel caso nazionale della truffa dei t-red, il Comune di Terni non compare."
Il photo-red deve entrare in funzione dopo un tempo predeterminato dall'inizio del segnale rosso, come stabilito dal Ministero dei trasporti.
"L'intento - come si legge in una nota del ministero stesso - è quello di garantire un congruo spazio temporale di manovra agli utenti della strada, che si accingono all'attraversamento dell'intersezione viaria, onde evitare l'addebito della contravvenzione anche a chi prosegue legittimamente la marcia entro la durata del segnale giallo.
Se invece la prima delle due fotografie del veicolo è stata scattata nell'istante stesso in cui si è accesa la luce rossa, il verbale va annullato."
Dal Comune di Terni ci fanno sapere che la multa scatta al quinto secondo, (4 secondi di arancione, più 1 di rosso), dall'inizio della luce arancione.
Quella di viale Brin, sembra non seguire questo standard

Roberta Falasca
Corriere dell'Umbria Giovedì 5 Febbraio 2009

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