Il divieto di accesso è obbligatorio per chiunque.
Alla mezza nessuna persona resta a vigilare sulla struttura, lasciata in esclusiva agli ospiti a quattro zampe.
Il compito di chiudere con catena e lucchetto è affidato alla vigilanza e per i trasgressori chiunque li avvisti ha l'obbligo di chiamare la polizia.
Un provvedimento che limita pesantemente l'opera dell'associazione Grandi Amici, i volontari che da 14 anni sono dediti al benessere animale dei cani della struttura, pagando anche di tasca loro le cure, e che ora preferiscono serbare il più scrupoloso silenzio.
Un funzionario del Comune spiega le ragioni: "Un atto dovuto"
Corriere dell'Umbria Martedì 24 Febbraio 2009


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