Se ne sono andati senza ottenere risposte gli operatori del mercato coperto che ieri pomeriggio hanno incontrato, esponendo le proprie preoccupazioni, la terza commissione consiliare di palazzo Spada.
Assente la giunta, per cui molti interrogativi sul loro futuro sono rimasti in sospeso. Gli operatori vogliono avanzare anche proposte alternative al trasferimento in largo Manni, ci sarebbe l'ipotesi largo don Minzoni, davanti alla Camera di Commercio cioè, ma l'incontro di ieri si è risolto con un nulla di fatto per l'assenza degli interlocutori che avrebbero potuto dare risposte precise e assumere impegni.
"Purtroppo non siamo stati in grado di dare risposte alle aspettative degli operatori che chiedevano una sistemazione definitiva e il mantenimento del mercato all'interno del centro città - ammette il presidente della commissione Sandro Piccinini al termine dell'incontro - per rispondere sarà necessario un ulteriore incontro con la presenza della giunta che è il soggetto che può prendersi degli impegni precisi in merito.
La commissione ha comunque svolto degli approfondimenti e si è impegnata a vigilare sul confronto che si aprirà tra la giunta e gli operatori."
"a fronte di una prima ipotesi di lavoro che prevede il trasferimento provvisorio a largo Manni, e quindi il rientro nella struttura riqualificata, riteniamo che si possa lavorare a una soluzione definitiva"
è stato il commento del capogruppo del Pd Renato Bartolini.
Federico Salvati, Fi, sottolinea
"l'assenza dell'assessore Pileri, atteso dalla commissione, ha creato enorme imbarazzo e la furia degli operatori del mercato che da questo incontro si aspettavano risposte concrete sul proprio futuro."
Il trasferimento temporaneo a largo Manni non piace agli operatori del mercato. Chi oggi ha la propria attività in piazza del mercato e tra mille difficoltà cerca di tirare avanti, teme che largo Manni, da anni ormai una landa desolata, possa far collassare definitivamente il piccolo commercio.
"Aspettano che chiudiamo uno ad uno"
hanno urlato gli operatori. L'ipotesi largo Manni, a lungo vagliata dall'amministrazione comunale, prevede delle agevolazioni economiche per tutti gli operatori e ambulanti che lasceranno la struttura del mercato coperto.
Il trasloco durerà tre o forse quattro anni, quello che ci vorrà per ricostruire da zero la nuova struttura.
A Largo Manni pagheranno, ognuno, 52 euro a metro quadro e cioè quello che oggi pagano al Comune per occupare uno spazio dentro il mercato coperto.
Costo che rimarrà invariato anche quando, terminati i lavori, torneranno in piazza del Mercato dentro la nuova struttura completamente trasformata.
Un blocco del costo di occupazione che Superconti s.p.a. ha garantito per i primi tre anni, poi l'affitto si allineerà, con inevitabile lievitazione, ai costi di mercato.
Centrale è anche il problema dei coltivatori diretti, che trasferiti a largo Manni, non troverebbero invece più spazio nella nuova struttura riqualificata in piazza del mercato.
Per loro, una decina circa, occorre trovare una soluzione dignitosa.

Chiara Damiani
Corriere dell'Umbria Mercoledì 11 Febbraio 2009

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