La Cosea fa i conti

La cooperativa Cosea ha dato incarico allo studio legale Ranalli e a un commercialista di verificare la congruità della cifra riconosciuta dall'arbitrato col Comune di Terni come corrispettivo dei servizi di telebus, trasporto dei disabili e trasporto scolastico.
Secondo i vertici della coop di trasporti, che si dibatte in una profonda crisi economica, esisterebbero infatti gli estremi per una revisione al rialzo della somma di circa 2 milioni e 400 mila euro che il collegio degli arbitri presieduto dall'avvocato Stefano Vinti aveva riconosciuto come rimborso per le attività svolte da Atc & Partners Mobilità di cui Cosea, attraverso il consorzio Cotrum, è parte integrante.
Il contenzioso era esploso quando il Comune aveva deciso di conteggiare a misura i servizi resi dalla cooperativa di trasporto.
Ma il lodo arbitrale aveva determinato che, in realtà, il calcolo andava svolto "a corpo", comprendendo i costi fissi di gestione.
La decisione di ricalcolare l'entità del corrispettivo è stata comunicata l'altra sera all'assemblea dei soci, che si è chiusa con una presa d'atto della decisione dei vertici e che ha rinviato ogni determinazione sul bilancio, sulla rinegoziazione dei corrispettivi per il 2009 e su eventuali aperture a partnership esterne per cercare di raddrizzare la situazione economico-finanziaria e rafforzare la compagine societaria.
"Avevamo chiesto alla Lega delle cooperative un aiuto in caso di difficoltà immediate - spiega il presidente Porzi - ma eventuali ipotesi di collaborazione o di apertura a partecipazioni esterne sono comunque rinviate a una fase successiva, quando si avrà una situazione più chiara alla luce della soluzione della trattativa con il Comune ed all'apertura del confronto sulla rinegoziazione."
Una verifica sui conti, infatti, la sta facendo anche Palazzo Spada, che deve liquidare alla Cosea oltre 900mila euro di pregresso rispetto al lodo, tutto il corrispettivo da settembre a dicembre ed i soldi per i primi due mesi di gestione del 2009.
Queste ultime due voci da rinegoziare. Insomma, una marea di soldi, sui quali il sindaco Raffaelli ha preso l'impegno di corrispondere quanto prima un acconto necessario a pagare gli stipendi per i 90 lavoratori che pochi giorni fa hanno incassato i salari di settembre
Federico Zacaglioni
Corriere dell'Umbria Sabato 28 Febbraio 2009

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