Mala manutenzione in Via Turati

Una piscina naturale, un'oasi, per girini e zanzare. Affiora in mezzo al cemento in pieno centro come uno dei volti del degrado l'enorme pozza rossastra sopra i garage pubblici in via Filippo Turati.
La protesta per quell'acqua putrida giunge insieme con quella per le buche disseminate sulle strade cittadine.
E pozze e buche hanno in fondo in comune qualcosa, oltre alla forma concava, il fatto che stiano dove non dovrebbero, cosa che le accomuna nella mancata manutenzione, che interessa anche certa segnaletica che suscita un'altra, contemporanea, protesta.
In via Filippo Turati, quasi davanti al bar che porta il nome della via, protestano i residenti di alcuni palazzi con vista sul degrado.
Le finestre sul retro infatti si affacciano sul soffitto dei garage interrati che l'amministrazione comunale ha dato in gestione all'Atc.
E lì sopra si è formata una conca d'acqua che raggiunge dimensioni incredibili nei giorni piovosi e che persiste anche in estate, come una sorta di stagno perenne, che sta percolando nelle pareti interne e che nella bella stagione è il quartier generale delle zanzare.
Da lì partono micidiali pappataci che costringono gli abitanti a serrasi in casa.
"Dobbiamo già tenere chiuse le porte e le finestre in via Turati per non inalare lo smog che tanto innocuo non dev'essere visto che, pur avendo io il pollice verde, non sono mai riuscita a far sopravvivere le piante e i fiori sul terrazzo.
Rose, primule e gerani appena sbocciano muoiono, qui in via Turati"
è l'inquietante affermazione di una residente, che soffre di allergie respiratorie.
"Da quest'altra parte c'è quest'altro bello spettacolo. Foglie, erba, cartacce, sporcizia di ogni sorta che galleggia in mezzo a tutta quell'acqua. Per non dire delle zanzare: a che serve fare la disinfestazione se poi qui nessuno pensa al modo di drenare quest'acqua malsana?."
Buche, non sui garage ma sul manto stradale, sono state denunciate da un automobilista che sta pensando di andare in giro a fotografare i "crateri", dopo aver dovuto schivare al volante, a suo rischio e pericolo per il gesto brusco, una buca profonda una ventina di centimetri e larga mezzo metro in via Vitalone, nei pressi dell'ospedale, che è stata tempestivamente rattoppata, mentre altre se ne stanno formando sullo stesso tratto.
"Bisognerebbe rifare l'asfalto, non rattoppare qua e là i buchi più grossi."
In zona Tuillo invece un residente ha denunciato che da due anni la segnaletica verticale è stata imbrattata dagli spray dei vandali ma la vernice non è stata ancora rimossa, malgrado la protesta sulla stampa sia già uscita all'epoca del raid vandalico.
"Nulla da allora è stato fatto - ha detto l'uomo -. Segno di mancanza di manutenzione. Segno di incuria"
(o.bo.)
Corriere dell'Umbria Giovedì 12 Febbraio 2009

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