Regge il Turismo d'affari a Terni

"Incrementare la vocazione al turismo congressuale della nostra provincia."
É la ricetta del presidente della Camera di commercio Mario Ruozi Berretta dopo aver letto i report relativi all'ultimo trimestre del 2008 redatti dall'Istituto nazionale ricerche turistiche per conto di Unioncamere Umbria e che vede coinvolti oltre 100 operatori del settore della provincia di Terni.
Il rapporto mostra che nei mesi da ottobre a dicembre 2008 le performance della provincia non sono certo esaltanti: fra il 30 e il 20 per cento di occupazione delle camere; dati che oscillano intorno alla media regionale che è però decisamente al di sotto di quella nazionale.
Il rapporto dice che
"la clientela dell'autunno-inverno è prettamente italiana (a Terni l'84 per cento) e preferisce decisamente gli hotel, le residenze turistico-alberghiere, gli agriturismi e i bed & breakfast.
La clientela italiana è stabile rispetto allo scorso anno per il 60 per cento delle strutture intervistate mentre l'8 per cento ne ha registrato un aumento, localizzato in strutture situate in città e in campagna.
La clientela straniera, che nel ternano rappresenta il 16 per cento del totale registra provenienze soprattutto da Germania, Stati Uniti e Olanda - Paesi Bassi.
Il soggiorno medio dura poco più di due giorni per gli italiani e quasi tre per gli stranieri, dato significativamente inferiore alla media nazionale.
Le coppie sono il target principale anche degli operatori turistici ternani."
Occupazione camere tra il 20 e il 30 per cento, in linea con la media regionale ma sotto quella nazionale.
Con un'eccezione significativa.
"é interessante notare - si legge nel rapporto - come il turismo business presenti valori molto simili alla media nazionale e decisamente superiori alla media regionale.
In questo trimestre il business e il turismo commerciale rappresentano quasi il 30 per cento del movimento complessivo nelle strutture ricettive del ternano.
Nel trimestre autunnale solo il comprensorio ternano rimane stabilmente intorno al 30 per cento di occupazione delle camere per l'intero periodo, chiaro segno della caratterizzazione business degli arrivi."
Un turismo d'affari in cui ci sono ancora margini di crescita.
"Questi dati - dice il presidente della Camera di commercio Mario Ruozi Berretta - pur riferiti ad un solo trimestre mostrano chiaramente la vocazione al turismo congressuale della nostra provincia.
La sua vicinanza alla capitale, la bellezza del suo territorio, la bontà dei suoi piatti tipici ne fanno una meta ideale per questo target di visitatori che trovano ampia scelta per rilassarsi, svagarsi e mangiare genuinamente dopo gli incontri d'affari."
Ma per incrementare arrivi e presenze
"bisogna agire in primo luogo sulle infrastrutture, migliorando collegamenti stradali e ferroviari; aumentare le potenzialità di ospitare meeting e congressi.
Inoltre è fondamentale una forte azione di marketing del territorio"
Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Giovedì 19 Febbraio 2009

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