Circa 2 milioni di euro spesi per il canile di Colleluna, altri 900.000 previsti per il 2009 sono cifre astronomiche che non hanno evitato un epilogo risoltosi in sequestro.
Da non crederci, tenuto conto della situazione igienico-sanitaria, degli spazi e dell'inadeguatezza della struttura ad ospitare oltre 500 animali nonostante una montagna di soldi investiti.
Fra l'altro questi investimenti interessano una struttura ubicata a ridosso di importanti complessi residenziali con le problematiche che ne derivano in termini di cattivi odori e rumori molesti, tali da spingere i cittadini a continue proteste e richieste di intervento degli organi preposti alla tutela dell'ambiente e della salute.
L'idea del trasferimento del canile con la realizzazione di strutture idonee e funzionali, con un servizio allargato anche ai Comuni limitrofi, investendo anche le risorse rinvenienti dall'alienazione della struttura esistente, che fra l'altro è adiacente alla futura bretella di allargamento fra Via del Centenario e la Marattana, era un'ipotesi capace di dare una risposta definitiva a tale problematica.
Oggi siamo difronte ad un'emergenza che può essere superata se si attivano immediatamente interventi sulla struttura.
Ciò tuttavia non è sufficiente se non si ristabilisce una fattiva collaborazione con le Associazioni del volontariato da non considerare come "un fastidio" ma come una risorsa e se non si promuove una politica forte di sensibilizzazione dei cittadini tesa ad evitare l'abbandono dei cani ed a favorire l'adozione degli animali presenti nella struttura.
Se queste due ultime azioni non trovano attuazione, il rischio è di rincorrere un'emergenza che non avrà mai fine.
Il presidente Leo Venturi
Circoscrizione Colleluna Mercoledì 11 Marzo 2009

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