Caos
Centro per le Arti Opificio Siri a Terni

Il Caos: è polo espositivo, museale, formativo e performativo; "Caos" è arte e cultura, patrimonio e contemporaneità, memoria, recupero e archeologia industriale; "Caos" è bar, bookshop, teatro, pinacoteca, biblioteca, centro didattico, atelier creativo, piazza, residenza; "Caos" è festival, mostra, concerto, performance, evento, riunione, incontro, festa; "Caos" è sempre aperto, è a Terni, è un luogo unico nel suo genere in Italia, ed è anche perfettamente globale.
"Caos", ovvero Centro per le Arti Opificio Siri, è lo spazio di 6 mila metri quadrati, nato dalla riconversione dell'antica fabbrica chimica ex Siri (una ferriera pontificia del 1793, all'epoca considerata la maggiore fabbrica umbra), che domani alle 12 sarà inaugurato alla presenza di illustri personalità del mondo della cultura e con l'apertura, in esclusiva italiana, della mostra "Map games: dynamics of change", terza tappa nel mondo dopo la Cina e il Regno Unito.
Un evento internazionale, che celebrerà l'ingresso del pubblico nei nuovi spazi espositivi di Terni, nei laboratori creativi dell'ex Siri, nelle vaste aree riqualificate dell'ex fabbrica chimica - che sorge a ridosso del centro storico cittadino, posta lungo le sponde del fiume Nera - i cui ambienti ospitano oggi anche il Museo di arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice" (scultore italiano del Novecento, originario della piccola frazione ternana di Torreorsina), il museo archeologico cittadino, un teatro da 370 posti e un caffè bookshop di nuova generazione.
Il Centro per le Arti Opificio Siri è così costituito da una serie multipla di funzioni e formati: il teatro, prima menzionato, ricavato dall'edificio Metanolo; il nuovissimo centro per le arti e culture contemporanee tratto dall'edificio originario della ferriera; una parte della pinacoteca cittadina (prima collocata a Palazzo Gazzoli), che contiene (tra l'altro) la famosa pala di Pier Matteo D'Amelia, e ambienti polifunzionali per attività espositive nazionali e internazionali, residenze artistiche, formazione, proiezioni, attività di laboratorio sistemati nell'ex palazzina Uffici e direzione.
Infine, c'è la piazza, le prestigiose aree verdi, ancora la sezione archeologica del museo civico e un bookshop-caffetteria che rappresenta il centro aggregativo di tutto il polo culturale di "Caos".
La nuova struttura, dunque, proietterà Terni nell'infinito circuito culturale internazionale: diventerà la "spinda dorsale" della nuova Terni, un luogo di produzione aperto e flessibile, pieno di spazi fertili per lo sviluppo di arti e specialità e di luoghi "ibridi" per sperimentare diversi forme creative e di consumo.
Un punto di incontro di mondi vicini e lontani, dove si respirerà ancora l'imponenza e l'imponenza storica della sede prestigiosa che ospita "Caos", ma anche la leggerezza e la spettacolarità di una vetrina delle culture riflesse del mondo

Caos Terni
Antonella Lunetti
Corriere dell'Umbria Venerdì 27 Marzo 2009

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