Il vicesindaco Polli aveva difeso il punto con una inusuale grinta e decisione.
"Dire di no alla possibilità di realizzare l'intervento proposto da Edilstart e di localizzare a Maratta il punto vendita della Decathlon - aveva detto - significa assumersi la responsabilità di dire di no a 80 posti di lavoro."
In pochi lo avevano ascoltato. In consiglio, al secondo appello, erano presenti appena 11 consiglieri del centrosinistra. Una maggioranza liquefatta dopo aver approvato la vendita di un frustolo di terreno alla Mt Cinema, per realizzare parcheggi e servizi per la nuova multisala.
Anche in questo caso c'erano voluti uno scivolone del centrosinistra e due consigli comunali. Probabilmente anche oggi andrà così, con la deroga per l'area Paip (piano delle aree di insediamento produttivo) di Maratta Est, che rappresenta il primo punto all'ordine del giorno.
Il sindaco Raffaelli ha chiesto alla coalizione di fare quadrato e di votare la possibilità di vendere o affittare l'area prima dei 5 anni previsti dal regolamento, ma in molti nel centrosinistra hanno fatto orecchie da mercante.
Poi c'è la lettera di Confartigianato, che chiede un bando di assegnazione e che fa capire che in caso di concessione dell'area ad Edilstart fioccheranno i ricorsi al Tar.
Per questa ragione l'opposizione ha avuto vita facile nell'accusare il centrosinistra di aver complicato la vita agli imprenditori che vogliono investire per lo sviluppo.
"Metodi poco trasparenti scelti dalla giunta - attacca il capogruppo forzista Guardalben - questa maggioranza è un freno per le opportunità di crescita di Terni."
Enrico Melasecche, dell'Udc, fa un paragone:
"Questa storia somiglia terribilmente a quella degli "olandesi fantasma", che proprio Polli ha proposto al consiglio e che, invece, non sono mai arrivati.
Noi non siamo contrari al progetto, ma si seguano procedimenti corretti."
E sulla vicenda interviene anche Gianfranco Firmani, della Lega Nord, che di immobili se ne intende perché li commercia, che contesta gli espropri effettuati per realizzare nuove aree industriali.
"Capiremmo se vi fosse pubblica utilità - afferma - ma in questo caso, in realtà, sono prevalenti gli interessi dei privati.Il valore di mercato, rispetto a quello riconosciuto ai legittimi proprietari espropriati, è diventato molto più alto."
Si ricomincerà dal voto, perché la parte precedente del dibattito è già stata consumata nel precedente consiglio.
E il centrosinistra stavolta dovrà mostrarsi compatto e trovare almeno 21 voti. Perché poi arriverà un'altra patata bollente:quella del parcheggio di piazza Bruno Buozzi, la ex piazza Valnerina.
Il capogruppo del Pd, Renato Bartolini, ha presentato un atto di indirizzo per posticipare i lavori.
I commercianti della zona frequentano da settimane Palazzo Spada in cerca di notizie, mentre Giuseppe Flamini, presidente della Confartigianato e titolare della ditta che deve realizzare i lavori, dice che non accetterà rinvii perché, in periodo di crisi e con tutti i permessi in regola, la sua azienda rischia di perdere troppi soldi.
e ora si rischia un braccio di ferro

Federico Zacaglioni
Corriere dell'Umbria Lunedì 16 Marzo 2009

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