C'è un mezzo paradosso nel riconoscimento assegnato a Fabrizio Pacifici dai lettori del Corriere dell'Umbria, che lo hanno votato come il candidato a sindaco ideale.
Il vincitore della tappa ternana del sondaggio "Il mio sindaco", infatti, ha deciso nello scorso mese di gennaio di non correre per la poltrona oggi occupata da Paolo Raffaelli, ritirando quella candidatura per la quale aveva dato disponibilità al Partito dei Pensionati.
Ma quel passo indietro, fatto - come spiegò lui stesso - per non portare la croce di essere additato come il responsabile di una possibile sconfitta del centrosinistra nella corsa per Palazzo Spada, non gli ha impedito di portare a casa un forte consenso popolare con 860 voti su 4200 votanti.
"Io ne vado fiero - attacca Pacifici, scortato dal segretario dei Pensionati Massimo Palotti, che lo schiererà capolista nell'apparentamento con il centrosinistra - perché è un riconoscimento spontaneo da parte di tante persone che hanno capito le mie scelte di amore verso la città.
Anzi, voglio sgombrare subito il campo da equivoci e maldicenze: la gran parte dei consensi sono arrivati dopo che avevo già deciso per un passo indietro in nome dell'alleanza con Leo Di Girolamo.
Dunque si tratta di consensi disinteressati, di voti alla persona e al suo agire. Invece c'è qualcuno che fa girare voci malevole, che parla di tagliandi comprati e razzolati. Non è così: la gente mi ha indicato liberamente."
Palotti annuisce. Racconta di giovani, portatori di handicap, soggetti deboli, anziani che hanno voluto aiutare l'assessore ai servizi sociali in questa rincorsa nella classifica del Corriere.
Perché credono in Pacifici e perché ritengono che le politiche messe in atto in questi anni nel campo del welfare abbiano aumentato il livello della socialità diffusa e delle tutele.
"La cosa paradossale - riprende Fabrizio Pacifici - è che vorrei confrontarmi proprio su questo anche con le forze politiche, ma non si riesce ad avere un giudizio sul modello di welfare e sociale che abbiamo perseguito.
Perché se le cose non sono andate bene, lo si dovrebbe dire. Ma se hanno funzionato allora ci dovrebbe essere anche un riconoscimento conseguente."
La scelta di sostenere Leo Di Girolamo è confermata. Ma l'assessore vuole comunque mettere i puntini sulle "i", per evitare fraintendimenti.
"Io ringrazio tutti coloro che mi hanno chiesto comunque di scendere in campo, candidandomi coi Pensionati, che mi hanno convinto a non ritirarmi - conclude - lo farò in una lista inserita nella coalizione, ma solo se il senatore Di Girolamo sarà il candidato condiviso.
Altrimenti farò altre scelte e questo anche se c'è qualcuno che non gradisce la mia scelta e che cerca di escludermi.
Ma a loro ribatto: la politica, i partiti sono fatti per aggregare non per dividere. Ho già stilato 21 punti programmatici coi Pensionati, adesso spero di raccogliere un giudizio positivo nelle urne elettorali"
Federico Zacaglioni
Corriere dell'Umbria Mercoledì 4 Marzo 2009

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