Si è strasformato in un dibattito sulla città il "Rapporto civico 2007-2008" del Tdm, il Tribunale per i diritti del malato, presentato ieri in un Hotel Valentino affollato da cittadini e autorità.
I ternani che denunciano disservizi sanitari che città vogliono? Una a misura di cittadino, di diritti come la salute e le cure gratuite agli indigenti, secondo l'articolo 32 della Costituzione.
Il Tdm, che di tale tutela si fa carico da trent'anni, passa al setaccio lo scontento per l'ospedale Santa Maria e l'Asl 4, che ogni giorno giunge ai suoi sportelli.
Non dà la radiografia dell'intera sanità locale, perché focalizza le criticità e l'
"utenza colpita dagli effetti negativi dalle prestazioni sanitarie pubbliche."
La ricerca La preziosa fonte dal basso sono gli utenti. Gli anni esaminati, il 2007-2008, nei quali sono state raccolte 149 segnalazioni scritte. Numero esiguo per la reticenza degli utenti, che chiedono l'anonimato, così che si è ampliato il campione con le segnalazioni verbali prese dagli operatori, a cui è stato sottoposto un questionario.
Autrice della ricerca commissionata da Cittadinanzattiva, la giovane psicologa e delegata Tdm Carla Mariotti, coadiuvata da Mercedes Podo, Floriana Renzini e Luigi Tricarico, responsabile Tdm.
Tutti volontari. Tutti motivati da quella passione che ha fatto terminare loro il lavoro in soli due mesi. Le segnalazioni Un dato fondamentale è che arrivano più segnalazioni scritte (raddoppiano) allo sportello Tdm dell'ospedale rispetto che all'Asl di via Bramante.
"Non è la Asl la sede di malfunzionamento"
, tanto che il 25 per cento delle segnalazioni arrivate nel 2007 al Tdm dell'Asl 4 riguardavano invece il Santa Maria.
Le criticità Le schede scritte segnalano per il 2007 uno scontento per la Asl maggiore per gli aspetti burocratici (37%), per i tempi di attesa (26%) e per quelli relazionali (19%), mentre per l'ospedale più critici erano nel 2007 i tempi di attesa (29%) seguiti da aspetti relazionali (26%) e burocratici (17%).
Dati che sono rimasti costanti per la Asl nel 2008 mentre per l'ospedale, se è migliorata la percezione degli aspetti burocratici (13%), sono salite le segnalazioni rispetto alle relazioni con il personale (30%), ritenuto scortese, e ai tempi di attesa (32%).
I questionari approfondiscono ulteriormente il quadro. L'accesso alla struttura della Asl rende poco soddisfatti il 31% del campione intervistato, cosa che per l'ospedale sale al 41% di non soddisfatti e al 47% di poco soddisfatti (complice il pedaggio abusivo del parcheggio).
Per gli aspetti tecnico-profesionali, poco soddisfatto il 46% per la Asl e per l'ospedale il 34%. Altro dato importante è l'accesso alle informazioni, che un ospite d'onore come Angelo Vescovi, direttore scientifico del Laboratorio delle cellule staminali di Terni, ha ieri indicato come necessario a una
"corretta dispensazione della speranza verso chi soffre"
: poco soddisfatto il 39% per le informazioni ricevute dalla Asl, e il 35% per l'ospedale.
Solo l'8% è soddisfatto degli aspetti informativi del Santa Maria (sale al 18% per la Asl) e anche fra loro è richiesta l'esposizione del cartellino di riconoscimento del medico.
Nessuno è molto soddisfatto degli aspetti alberghieri dell'ospedale, lo sono il 9% per la Asl. Ma il dato che salta all'occhio è quello delle liste d'attesa. Per la Asl sono il 69% i non soddisfatti, che per l'ospedale salgono all'87%

Orietta Bonifazi
Corriere dell'Umbria Sabato 7 Marzo 2009

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