Largo Manni sarà questa la sede provvisoria del mercato coperto, ecco la tensostruttura che presto ospiterà tutti gli operatori e i contadini che da anni sono costretti a vendere la propria merce dentro l'edificio ormai fatiscente del mercato coperto.
Una grande tensostruttura colorata che offrirà il massimo del confort e dei servizi agli operatori, certamente nei limiti imposti da una struttura che resta temporanea e che dunque dovrà poter essere utilizzata anche in futuro per altre necessità.
Tensostruttura che però ai diretti interessati, e cioè agli operatori del mercato almeno alla maggior parte, non piace affatto.
A cominciare anche dalla sua localizzazione, che come noto sarà largo Manni. Due settimane fa infatti la giunta Raffaelli ha approvato il progetto definitivo per il trasferimento degli operatori ma quasi nessuno di loro conosce in dettaglio come sarà la "nuova casa".
Sono ancora infatti in attesa di un confronto chiarificatore con la giunta, ma finora il dialogo sul tema è mancato.
Ci sarà a metà della prossima settimana sia con gli operatori che con le associazioni di categoria, ma i giochi ormai sembrano fatti.
Tutti gli operatori e i contadini, quest'ultimi avranno un'area distaccata apposita, staranno per almeno tre anni (il tempo minimo necessario per far sorgere la nuova costruzione del mercato) in una tensostruttura grande circa 1200 metri quadrati, completamente coibentata per mantenere le temperature calde e fredde, ogni box avrà a disposizione luce e telefono.
La struttura non poggerà a terra direttamente, sarà rialzata dal pavimento di circa quaranta centimetri, per cui si prevede che le opere di urbanizzazione per il posizionamento della tensostruttura saranno piuttosto veloci.
Tre gli ingressi per i clienti, quello principale sarà dal lato dove si trova, per intenderci, l'attuale box biglietteria e ascensore per il parcheggio interrato.
Il Comune l'acquisterà per 250mila euro. Il tetto però sarà in plastica. Questo in pratica del tutto identico ai tendoni che ogni tanto durante l'anno sbucano, in parte a deturpare, le piazze più centrali della città, piene di negozi e varie attività commerciali, e cioè piazza Tacito e piazza della Repubblica.
A largo Manni inoltre, gli operatori del mercato, potrebbero non essere soli. Con quella che oggi appare una landa desolata, si potrebbe aprire infatti lo spiraglio ad un diverso ragionamento.
Potrebbero essere localizzati qui gli eventi fieristici di vario genere che "invadono" le piazze centrali.
Su largo Manni infatti esiste un progetto del Comune, ancora però in fase iniziale, che prevede oltre alla grande tensostruttura per gli operatori la localizzazione, subito accanto di due tensostrutture più piccole, entrambi di 600 metri quadri ognuna, inserite nel Puc che aspetta un finanziamento da parte della Regione.
Naufraga così senza neanche aver preso il largo la "proposta Don Minzoni" quella cioè avanzata dagli operatori del mercato coperto e dai contadini di trasferimento definitivo davanti alla Camera di commercio
Chiara Damiani
Corriere dell'Umbria Martedì 3 Marzo 2009

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