Padre Vasile e la lista civica dei Romeni

Lista civica romena con capolista il parroco della chiesa cristiano ortodossa di Sant'Alò, padre Andrea Vasile.
Romeno doc anche lui. É un progetto che il sacerdote sta accarezzando da qualche tempo: 50 anni, da 7 a Terni dopo aver trascorso qualche mese a Perugia all'Università per stranieri; sposato con una docente romena, che fa la spola tra Bucarest e Terni; tre figli, due in Romania e uno studente a La Sapienza.
Perfetto esempio d'integrazione. Ma padre Vasile vorrebbe che l'integrazione piena ci fosse per tutti:
"Si avvicinano le elezioni - spiega al cellulare mentre è diretto all'aeroporto - e credo che possiamo fare qualcosa anche noi romeni, che con circa 3mila residenti siamo a Terni la seconda comunità dopo gli italiani.
Mi interessa che la mia comunità sia rappresentata. Penso a una lista civica."
Il primo annuncio del progetto domenica mattina nel corso della messa in rito ortodosso a Sant'Alò, la chiesa romanica vicina al duomo concessa dal vescovo Paglia alla sua comunità per l'esercizio del rito ortodosso.
"Volevo l'approvazione della mia comunità - dice ancora - e loro hanno detto sì."
Sembra con entusiasmo. Con chi si apparenterà? Con Di Girolamo, Baldassarre, Melasecche, Venturi... "No, di questo non so niente - si schermisce il prete ortodosso - m'informerò. La politica non m'interessa. Mi interessa solo che i romeni ternani siano rappresentati; se la lista si farà sarà composta solo di romeni perché non conosco le altre comunità.
Ci sono oltre tremila romeni che vivono in questa città, che ci lavorano, operai, badanti, artigiani, imprenditori.
Piccoli problemi, a Terni non c'è razzismo, ma credo che sia giusto che i loro interessi siano rappresentati. "La legge lo permette. I comunitari vecchi e nuovi che hanno residenza in città, dunque regolare permesso di soggiorno, possono partecipare alle elezioni amministrative".
Cosa che vale per i romeni ma anche per esempio per i polacchi e i bulgari. Anche queste ultime comunità presenti in modo consistente nella Conca. Sono migliaia di voti che fanno gola agli opposti schieramenti e che questi sicuramente cercheranno d'intercettare mettendo "stranieri" in lista o apparentandosi con le liste straniere, come quella in cantiere di don Andrea.
A quando la presentazione ufficiale? "Ci devo ancora pensare, poi devo anche chiedere il permesso al mio vescovo ortodosso che sta a Roma.
Chiederò anche un parere al vescovo Paglia"

Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Martedì 3 Marzo 2009

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