Grazie alla Sig.ra Anna Bicego abbiamo ricevuto le risposte del candidato sindaco Antonio Baldassarre ai quesiti che abbiamo preparato con voi lettori; (vedi lo speciale elezioni)

Ecco domande e risposte:
  1. Come intende intervenire per favorire lo sviluppo del lavoro a Terni?
    Lo sviluppo economico a Terni soffre di un problema che, con una grande lungimiranza, l'amministrazione Ciaurro aveva individuato: la monocultura industriale. Occorre diversificare la struttura economica cittadina. Terni deve diventare la città della produzione di energie pulite da fonti rinnovabili, degli impianti eolici e solari, dell'energia fotovoltaica per le famiglie. Per le piccole e medie imprese il Comune deve favorire linee di credito mirate che la Banca Europea Investimenti (BEI) ha stanziato, attraverso uno specifico “sportello comunale per le imprese.”
    Il comune deve istituire insieme alle banche locali un servizio di microcredito che vada incontro sia alle iniziative giovanili che vogliono entrare nel mercato del lavoro per " fare impresa" o semplicemente emanciparsi dalla famiglia, sia alle esigenze di sostegno di alcune fasce di cittadini/utenti che già si trovano in grande difficoltà.
    La riconversione delle aree industriali dismesse, rinegoziando le varie convenzioni-capestro ed individuando le offerte presenti nel mercato.
    Le aziende municipalizzate del comune sono in grande sofferenza: il SII, l'AFM, l'ASM, l'inceneritore. E' necessario risanare e ristrutturare tali aziende, ricorrendo anche a forme di privatizzazione.
    La politica della nuova amministrazione a favore dell’occupazione giovanile non sarà volta all'assistenzialismo, che favorisce soluzioni solo sul breve periodo, bensì tesa ad uno sviluppo economico forte e costante, fautore di nuove opportunità e quindi di un'occupazione stabile.
  2. Alla fine del suo mandato l'Ospedale di Terni sarà ....? E soprattutto come avrà ottenuto questo risultato?
    Sarà ciò che deve essere un ospedale - luogo in cui la persona viene rispettata in ciò che ha di piu caro: la sua dignità e la sua salute. Chiederò con forza alla politica di trasformare - sanitaria regionale.
    Per prima cosa, occorre istituire nei quartieri più popolosi come Borgo Rivo, la Gabelletta, Cesi, Collescipoli, Collestatte o Cospea punti decentrati di diagnostica e di cura di base (come radiografie, elettrocardiogrammi, ecografie, day service). In tal modo i cittadini residenti nei vari quartieri non saranno più costretti ad andare all'opedale centrale per esami anche semplici. Tutto cio al fine di mantenere uno stato di benessere e per prevenire la malattia, si contribuirà inoltre ad accorciare i tempi di attesa per qualsiasi cittadino ternano. Bisogna poi mettere fuori la politica dalle decisioni gestionali, organizzative e operative è, dunque, una priorità irrinunciabile se si vuole che l’ospedale di Terni funzioni bene, riduca o elimini i tempi di attesa, rovesci la tendenza attuale che ha determinato la nascita di reparti e di dipartimenti inutili al solo fine di soddisfare solo appetiti di sapore politico-clientelare.
  3. Il Futuro dell'Università: facendo realisticamente i conti con le risorse a disposizione.
    Creazione di corsi di laurea fortemente specialistici - con possibilità quindi d'inserimento immediato nel mondo del lavoro e nuovi corsi di laurea legati all'economia e alla cultura del nostro territorio. E poi ho un sogno.. quello di realizzare un vero campus. Informatizzando realmente la macchina comunale dovrei ottenere un risparmio del 30% sulla spesa pubblica liberando nuovi fondi per università, cultura e infrastrutture culturali e sportive.
  4. La politica con cui si vuole gestire la raccolta dei rifiuti? Quale sarà il futuro della raccolta differenziata a Terni in caso di sua elezione?
    Dopo le note vicende dell'inceneritore, lo smaltimento dei rifiuti, le cui soluzioni erano già critiche, ha assunto i contorni di una drammatica attualità.
    Troppo piccola è la percentuale dei rifiuti differenziati (inferiore al 33%) e precaria è la soluzione delle discariche. Occorre incrementare notevolmente la differenziazione portandola a livelli superiori al 65% (che è un obbligo di legge per il 2012) e occorre progettare nuovi sistemi di smaltimento e di recupero, che oggi sono disposizione.
  5. Inceneritori o termovalorizzatori si,no perché, dove?
    Entrambi purchè a norma - non possono soffocare la città. Se non rispetteranno le norme dovrano essere chiusi. Il monitoraggio deve essere severo e quotidiano. Il mio progetto riguarda un nuovo termovalorizzatore ad impatto ambientale 0 , ma lontano dalla città, in una zona non inurbata, per smaltire i rifiuiti da raccolta differenziata - attualmente quello esitente a Terni smaltisce carta e biomasse.
  6. Energie rinnovabili, fotovoltaico, eolico: quali le politiche che intende intraprendere per favorirne la diffusione?
    Perché ciò possa accadere, è però necessario che le istituzioni locali pongano in essere misure tali da rendere economica l’adozione delle fonti di energia alternative.
    A tal fine, oltre a sfruttare più efficacemente e più ampiamente i contributi europei (che pongono i progetti in questo campo tra le priorità assolute), occorre attivare la concorrenza tra i diversi produttori, in modo che l'utente possa acquisire il miglior prodotto al più basso prezzo possibile. Ciò è esattamente il contrario di quanto hanno fatto finora la Regione Umbria e il Comune di Terni, i quali, anziché proporre un'offerta diversificata, si sono affidati a un unico offerente, guarda caso proveniente da mondo cooperativo vicino politicamente ai partiti attualmente al governo locale, nonostante che nel ternano esistano imprese private di prim'ordine in tale settore.
    Se la cittadinanza accetterà liberamente di convertire le proprie fonti di riscaldamento affidandosi soprattutto al solare e ponendo pannelli fotovoltaici (oggi disponibili anche in forma di celle fotovoltaiche inseribili in contesti architettonici tali da non deturpare l’aspetto degli edifici), ogni ternano potrà diventare erogatore delle energie di cui ha bisogno ad uso domestico e venditore alla rete dell'energia superflua.
    In questo ambito è anche da rivedere la pubblica illuminazione con un progetto che riveda non solo l’inquinamento luminoso e la razionalizzazione della disposizione, ma anche l’adozione di sistemi di illuminazione basati su diodi led che porterebbero ad un abbattimento di oltre l’80% dell’assorbimento, a un miglioramento della qualità della luce e a un incremento della durata dell’impianto. Questo non è un sogno, ma è una realtà che già esiste in alcune città della Germania e della Svizzera. Non si vede perché non possa essere realizzato a Terni. Il nostro impegno è di fare del tutto perché ciò avvenga e Terni diventi, così, una città simbolo, in Italia, della compatibilità ecologica: una città ecologica per eccellenza. Tale progetto ecologico può dare una spinta notevole alle produzioni energetiche locali da fonti di energia alternative e può attirare su Terni gli investimenti di importanti compagnie del settore.
  7. Aree urbane dedicate e pensate per i bambini? Sono sufficienti o prevede nuove realizzazioni? Dove, in che tempi? Con quali risorse?
  8. Quale sarà la politica riguardo al verde pubblico?
  9. Quale quella per l'abbattimento dell’inquinamento ambientale?
    Ho già parzialmente risposto con il mio progetto ecologico per la città, ma aggiungo che al fine di fare della Città un importante polo di attrazione per la produzione e la cultura ecologica, si provvederà, sulla base di accordi già fatti con il portavoce del Segretario Generale dell'ONU, a istituire a Terni l'Osservatorio sull'Attuazione del Trattato di Kyoto per l'Europa, il quale pubblicherà bollettini mensili sullo stato di attuazione di quel trattato e organizzerà seminari e convegni d'importanza nazionale e internazionale. Infine, occorre bonificare la città dall'inquinamento elettromagnetico. Vi sono linee elettriche, che peraltro non servono Terni ma sono solo di passaggio, a ridosso o nel mezzo di zone altamente antropizzate (come ad esempio Borgo Rivo, Campitello, Gabelletta). Il Comune deve accordarsi con la società che gestisce le infrastrutture elettriche (Terna) per provvedere allo spostamento di tali linee su percorsi non antropizzati, lontani dalle zone urbane.
  10. Quali sono i suoi progetti per migliorare la viabilità cittadina, comunale e regionale?
  11. La Ztl dopo la sua elezione sarà? ( Dimensione dell'area interessata dalla Zona a Traffico limitato, eventuali accessi permessi, orari e quant'altro. )
    Va ripensato tutto il piano della viabilità e della vivibilità urbana - con la creazione subito di nuove aree verdi e parchi per bambini - in particolare in quelle aree periferiche cresciute in maniera caotica, senza rispetto per l'uomo e l'ambiente circostante.
    Vanno creati nuovi parcheggi, ridotte le aree dei parcheggi a pagamento, delimitata la ZTL con orari flessibili per l'accesso al centro storico. Va incentivato l'utilizzo di veicoli eco-compatibili. No assoluto alle multe per far cassa con "T-Red e Autovelox mannari."
  12. Intende mettere in giunta persone che hanno fatto parte di giunte precedenti? Può indicare nomi e ruoli delle persone di cui intende circondarsi in caso di elezione?
    No a persone che siano compromesse con l'attuale Giunta Raffaelli e che abbiano avuto esperienze di mal governo della cosa pubblica. Sì a persone, anche provenienti da altri schieramenti politici che abbaino onestà e competenza da mettere al servizio della città.
  13. Riguardo l'insufficienza degli asili nido comunali a Terni come intende intervenire?
    Seguendo il semplice principio della sussidiarietà. Ed attivando privati e gruppi associativi in regime di libera concorrenza fra loro, al fine di determinare anche un abbattimento delle rette degli asili.
  14. Celebrazioni Valentiniane, Umbria Jazz a Terni, Cioccolentino: quale la sua visione, quale il loro futuro?
  15. L'offerta culturale a Terni è davvero sufficiente? Se non lo è cosa intende proporre?
    La politica culturale perseguita negli ultimi dieci anni rappresenta la sintesi perfetta dei disastri prodotti dalla Giunta Raffaelli e del suo modo di operare: essa, infatti, è la somma di incompetenza, clientelismo e questione morale. I simboli ben visibili di ciò sono i fallimenti del Centro Multimediale, il cui bilancio è stato sempre in rosso (salvo il tamponamento pre-elettorale del 2008), e degli stabilimenti cinematografici di Papigno, ora affittati a Cinecittà fino al 2030 per un prezzo irrisorio (3000 euro al mese). L’affidamento della politica culturale a politici culturalmente rozzi e dotati di mentalità provinciale ha portato la Giunta Raffaelli a strapagare sedicenti gruppi di avanguardia e a promuovere iniziative, come quelle di “Terninjazz” oppure di “Cioccolentino”, che sono povere imitazioni di manifestazioni di successo che si svolgono nella vicina Perugia e, perciò, non in grado di attirare su Terni l’attenzione del pubblico nazionale e internazionale.
    Nella politica culturale, insomma, la Giunta Raffaelli ha portato avanti una filosofia del pensiero unico da “Grande Fratello” (quello di George Orwell) alla quale occorre contrapporre una politica di apertura al pluralismo delle iniziative culturali provenienti dalla società civile, basata su scelte selettive trasparenti e ispirate al merito e al valore culturale. Negli anni ’60 e ’70 Terni ha avuto un rigoglio e una vivacità culturale di grande spessore, tanto che vi operavano artisti di fama nazionale, come il pittore-scultore Ciaurro e il commediografo Molé.
    Nei decenni seguenti una classe politica formata da funzionari di partito ha irreggimentato la Città imponendo le proprie visioni politiche e schiacciando ogni voce fuori dal coro. Occorre ridare voce alla società civile e alla capacità creativa di ognuno. Occorre liberare la Città dal “pensiero unico”.
    Riguardo agli stabilimenti cinematografici di Papigno è necessaria una decisione immediata sulla seguente alternativa: rinegoziare con Cinecittà la scandalosa convenzione stipulata dalla Giunta Raffaelli in modo che sia assicurata una ripresa in tempi brevi del lavoro negli studios oppure rivolgersi altrove e sottoscrivere accordi con altri soggetti del settore (ad es. le grandi emittenti televisive che producono spettacoli, film e fiction) o, addirittura, con operatori di settori diversi.
    Quello del Centro Multimediale è un fallimento annunciato, poiché si è trattato della classica cattedrale nel deserto, ideata da chi confonde la cultura con il seguire le mode del giorno, suggerite dal circo mass-mediatico che ci circonda. Ancora oggi, sebbene le perdite di bilancio siano state tamponate per il 2008 con i canoni di affitto delle aziende ospitate e i corrispettivi dei contratti di agenzia, il CMM non ha una mission, cioè non sa quale sia la sua caratterizzazione di fondo e la sua stabile destinazione. Su ciò un ripensamento è necessario e le opzioni possono essere diverse. Si può ipotizzare la creazione di un centro musicale per i giovani. Oppure si può ipotizzare uno spacchettamento del Centro, inserendo nei vari ambienti spazi per diverse attività culturali (ad es. scuole di recitazione, di danza, centri di aggregazione teatrale).
    In ogni caso, una decisione va presa, perché già troppo tempo è passato nell’inerzia più totale della Giunta, buttando via tanti, troppi soldi dei cittadini. Un'altra occasione perduta per il provincialismo culturale di chi ha governato la Città è data dagli eventi valentiniani. San Valentino è festeggiato in tutto il mondo, ma pochi sanno che è il patrono di Terni e che le sue spoglie riposano nella nostra Città. I festeggiamenti di San Valentino non hanno mai superato i confini di una festa paesana, il cui ingente budget – 250.000 euro nell’ultimo anno – è stato speso al solo scopo di foraggiare serbatoi di voti e senza la minima progettualità.
    Ciò ha creato giustificati scontenti, che hanno portato all’organizzazione di manifestazioni alternative, alcune delle quali, come Stravalentino, di indubbio interesse specialmente per i più giovani. San Valentino deve diventare un evento di importanza nazionale ed internazionale. Solo se ciò succede, gente da tutto il mondo può essere portata a Terni per conoscere la nostra realtà, le nostre tradizioni e le nostre bellezze (come la Cascata delle Marmore) e dar così vita a un dialogo culturale non provinciale e aperto agli apporti altrui. In generale, conto di organizzare a Terni un grande evento culturale ogni mese: eventi di varia natura, che possono andare dal Festival delle Religioni (oggi organizzato dall’Istess con un ridicolo finanziamento comunale) a manifestazioni relative alla tradizione dolciaria di Terni, dal Festival della satira a quello della musica da film o del cinema d’essai. In realtà, viviamo un’epoca di grandi e rapide trasformazioni, di fronte alle quali la gente è inevitabilmente disorientata.
    Qualsiasi evento organizzato per riflettere su tali trasformazioni, se ben organizzato e centrato su problemi reali e originali, attira molti partecipanti e fa vera opera di cultura popolare, di sapere portato tra la gente.
    Ciò è avvenuto in altre città, non si vede perché non possa accadere a Terni.
  16. Quale sarà il futuro del Videocentro e degli Studios di Papigno?
    Ho già risposto.
  17. Lo sviluppo del turismo nel Ternano: incrementare il turismo congressuale, puntare sulle eccellenze del territorio? Soprattutto come e in che tempi?
    Per il turismo in genere bisogna creare da subito dei pacchetti per il turismo congressuale, ma anche per il turismo montano ed ambientale, con itinerari che dalle Marmore vanno verso la Valnerina e le zone limitrofe, itinerari che valorizzino anche la cultura e le tipicità enogastronomiche. Il turismo "mordi e fuggi" è un male che aflligge tutta la nostra regione e va sconfitto.
  18. Quali investimenti e progetti nell'ambito delle attrezzature per lo sport?
    Poche città con una popolazione di più di centomila abitanti hanno impianti sportivi pubblici inadeguati e obsoleti come la città di Terni. Prioritaria è, comunque, la costruzione (o la ristrutturazione) della piscina comunale, facendo una struttura che sia al servizio delle scuole e delle associazioni sportive, degli enti di promozione sportiva e del pubblico, al fine di sviluppare la passione per il nuoto e l’attività agonistica.
    Tra le priorità va anche inclusa la costruzione di un palazzo dello sport, che potrebbe fungere tanto da fattore di incentivazione per sport – come il basket e la pallavolo – che hanno poco spazio nelle attività cittadine, quanto da luogo di incontro per convention o congressi. Va anche costruito un circuito specifico per le moto.
    Considerato che i circuiti più vicini - come Vallelunga e Magione – sono più adatti per le corse di automobili, un circuito specificamente dedicato alle moto potrebbe attrarre moltissimi utenti dell’area romana. Inoltre, si può pensare anche a un circuito di moto cross, al fine di dare spazio a una pratica sportiva molto amata dai giovani. Altra priorità è la costruzione di piste ciclabili degne di questo nome.
    D’accordo con i comuni vicini si potrebbe pensare di sfruttare il lungonera a nord della Cascata delle Marmore, nell’ambito di un’opera di riqualificazione e di rivalutazione delle rive del Nera, anche a fini di attrazione turistica verso la Valnerina, una delle valli più belle e meno conosciute dell’Umbria. Oltre a potenziare gli impianti sportivi o a costruirne di nuovi, ove necessario, il Comune dovrà rivedere i sistemi di gestione coinvolgendo maggiormente le associazioni agonistiche e quelle di promozione sportiva.
    La rivalutazione della campagna ternana è importante. Vanno, perciò, programmate iniziative periodiche al fine di permettere la più ampia fruizione possibile. Considerato che la caccia e la pesca godono di una grande tradizione nel ternano, vanno organizzati eventi tali da suscitare interesse intorno a tali attività e da costituire importanti momenti di aggregazione. In collaborazione con le associazioni venatorie e gli enti riconosciuti, il Comune si impegna a sensibilizzare la gente alla tutela dell’ambiente e a una pratica ittico-venatoria consapevole e rispettosa del patrimonio naturalistico e faunistico.
    Analogamente, il Comune deve promuovere giornate ecologiche in modo da stimolare l’attenzione per la campagna e la conservazione delle bellezze naturali. Deve rivalutare Villalago e farne un possibile centro per iniziative di carattere ambientale. Deve attrezzare camminamenti e percorsi di montagna, in modo da favorire, in collaborazione con il Centro Alpino Italiano (CAI), passeggiate e attività sportive (come, ad esempio, l’alpinismo e le maratone di montagna).
    Lo sport non è soltanto un importante momento di aggregazione e di educazione alla vita, ma la sua pratica è anche un diritto per tutti. Perciò, come si deve agevolare il rapporto tra scuole e pratica sportiva, così va stimolato e favorito l’accesso degli anziani e dei diversamente abili all’attività sportiva, anche per le importanti ricadute sulla salute fisica e psichica di ogni individuo. Tali categorie di persone godranno di tariffe agevolate per l’accesso a palestre o a impianti sportivi comunali, da usufruire anche con la “carta civica”
  19. Il problema dell'integrazione a Terni, i campi nomadi: la sua posizione è?
    No ai campi nomadi e a chi come loro non si vuole integrare. No agli spazi previsti per i campi nomadi nel PRG.
  20. E per finire una domanda più “leggera”: dopo essere eletto sindaco trova la Lampada di Aladino e può esaudire tre suoi desideri cosa chiederà al genio?
    Il primo desiderio: rivedere nella mia città l'entusiasmo e la voglia di dare un futuro sereno, sicuro e prospero alla comunità civile.
    Il secondo desiderio: premiare da sindaco un campione ternano che abbia vinto il Moto Mondiale.
    Il terzo desiderio: liberare la città dalle polemiche e dalle guerriglie fra le avverse parti sociali e politiche.
    Ma per quest'ultimo ci vorrebbe veramente la LAMPADA DI ALADINO - a basso consumo - s'intende!
Ringraziamo veramente per la disponibilità il Professore Baldassarre e la Sig.ra Anna Bicego.

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